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Il fallimento non è un'opinione

A certificare il flop gialloverde non sono solo i dati dell’economia (Istat, Ocse, Confindustria) ma sono anche gli azionisti della maggioranza. Così Lega e M5s scoprono che per essere credibili occorre rinnegare un anno di governo. Risate

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

23 Maggio 2019 alle 06:00

Il fallimento non è un'opinione

LaPresse

Che cosa tiene insieme la relazione del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, la campagna elettorale di Luigi Di Maio, gli sfoghi di Giancarlo Giorgetti, il duello ingaggiato da Matteo Salvini con il suo alleato di governo, i numeri dell’Istat sull’anno in corso, le parole di Giovanni Tria sugli ottanta euro e le ammissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul futuro dell’Iva?   A pochi giorni dalle elezioni europee, c’è un dato politico significativo che riguarda la stravagante e straziante...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    23 Maggio 2019 - 13:01

    Intanto si parla solo dei due partiti di governo, si fanno sentire solo loro, le elezioni europee sono già state trasformate dai due partiti di governo in un referendum pro o contro ciascuno dei due rispettivamente e non sul governo in alcun modo ne’ misura (ne’ sull’Europa ne’ sulle forze politiche in Europa, cose alle quali gli italiani non prestano il minimo interesse se non per qualche occasionale scaricabarile/elemosina).

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  • lorenzolodigiani

    23 Maggio 2019 - 11:11

    Caro direttore, non ho azzeccato nessun risultato elettorale dal giorno del referendum renziano, quindi non azzardo previsioni per le europee. Basterebbe dare uno sguardo, prima del voto, alla immagine di Salvini che bacia il rosario durante il comizio di Milano, per prendere decisioni adeguate, ma è probabile che non accada. Se nulla succederà prima, la resa dei conti del governo del cambiamento avverrà con la legge di bilancio. Sono conscio di ripetermi, ma ritengo che così andranno le cose.

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  • Mario 1

    23 Maggio 2019 - 10:10

    Direttore Cerasa ognuno di noi ha le sue rispettabili opinioni , ogni governo può fare cose ritenute giuste o sbagliate , ma i primi provvedimenti messi in atto da questo governo risalgono a pochi mesi fa ,ed avere la presunzione di accusare questo governo di tutti i mali d'Italia senza neanche aspettare i tempi tecnici che tali provvedimenti necessitano per essere giudicati, è quantomeno eccessivo, e secondo me lei non è obiettivo nei suoi ragionamenti è leggermente di parte .

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    • valentinab

      23 Maggio 2019 - 14:02

      Mi scusi, ma non bisogna essere economisti per capire che aumentare la spesa a debito non può produrre ricchezza, è d'accordo?

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  • eleonid

    23 Maggio 2019 - 09:09

    Ho i miei dubbi,direttore. Quando si prende una sbandata ci vuole tempo ,molto tempo per ricredersi e riprendersi. Non sottovalutiamo i due mantra che sanno fare bene il loro mestiere di imbonitori. Vengono da scuole politicanti ben preparate e che la sanno lunga sugli italiani elettori.

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