Salvini ammette l'inganno di quota 100

Redazione

Una pensione, tre lavori. Anzi no: mezzo. La realtà è meglio dell’antifascismo

Non vorremmo distogliere l’opinione pubblica dalle disquisizioni sul fascismo e sulle leggi razziali, ma forse per contrastare il Truce sarebbe utile ricorrere alla servetta trace: è la donna che prendeva in giro il filosofo Talete che per guardare gli astri cadde in un fosso. Allo stesso modo, forse un po’ troppo impegnati a guardare Zorro e gli striscioni sui balconi, non ci si accorge di ciò che accade davanti ai nostri piedi.

 

 

E’ infatti passata piuttosto inosservata un’affermazione rilasciata da Salvini nell’intervista al Corriere a proposito dei risultati della Lega al governo: “Quota 100, di chi era? Chi chiedeva il superamento della Fornero? – dice Salvini – A oggi abbiamo cambiato la vita a più di 200 mila persone. E si stabilizzerà il rapporto che vede un posto di lavoro ogni due persone che andranno in pensione”. Non si nota qualcosa di diverso, diciamo un ridimensionamento delle sparate di qualche mese fa? “Un posto di lavoro ogni due persone che andranno in pensione”. Cos’è successo, si è ridotto il magico moltiplicatore pensionistico? Per mesi, ogni giorno, sui giornali e in tv, Di Maio e Salvini hanno detto che il miglior modo per aumentare l’occupazione giovanile era pagare una pensione anticipata agli anziani. Gli effetti dovevano essere mirabolanti. “Per ogni pensionato che ci sarà, l’anno prossimo alcune aziende assumeranno tre giovani”, diceva Di Maio e per lui garantiva anche il premier Conte. Tre a uno. “Sono pieno di imprenditori che mi dicono che se possono mandare in pensione un 62enne, poi assumono due ragazzi”, diceva Salvini.

 

Non più tre, ma due a uno. Poi il ministro dell’Interno ha abbassato la stima: “Il diritto alla pensione per un milione di italiani diventa diritto al lavoro per altrettanti giovani”. Uno a uno, quindi. Man mano che la realtà si avvicina, Salvini dimezza le promesse e ora garantisce “un posto di lavoro ogni due persone che andranno in pensione”. Uno su due: mezzo. Sperando che almeno questa stima sia vera (anche se è difficile), è l’ammissione di aver approvato un provvedimento tanto costoso quanto dannoso. Ecco i dati di realtà che bisogna mostrare al Truce. Sono sotto i nostri occhi, se solo la smettessimo di guardare i balconi.

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