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Cosa non torna quando il Pd parla di cosa farebbe con quota 100 e Rdc

Zingaretti vuole estendere il bonus di 80 euro e ha sposato la linea di politica economica renziana

Luciano Capone

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capone@ilfoglio.it

22 Maggio 2019 alle 20:28

Cosa non torna quando il Pd parla di cosa farebbe con quota 100 e Rdc

Nicola Zingaretti (foto LaPresse)

Roma. La dichiarazione del ministro dell’Economia Giovanni Tria sulbonus 80 euro” è più utile per comprendere la natura e il futuro del nuovo Pd che per intravedere le prossime mosse di politica economica del governo. Tria ha criticato la misura voluta da Matteo Renzi e messa in pratica da Pier Carlo Padoan e ha parlato di un “riassorbimento nell’ambito di una futura revisione del prelievo fiscale”. L’idea del ministro è quella di una riforma complessiva dell’Irpef, che sfoltisca le tante agevolazioni e distorsioni che l’hanno trasfigurata. Il paese aspetta da decenni una razionalizzazione dell’imposta sui redditi, ma non verrà fatta perché già fare una riforma a carico invariato comporta degli effetti distributivi, con dei costi per qualcuno e vantaggi per qualcun altro, figurarsi farla in un contesto in cui il governo deve recuperare decine di miliardi per ridurre il deficit che altrimenti è previsto al 3,5 per cento. Non a caso Lega e M5s hanno messo già le mani avanti rispetto alle dichiarazioni di Tria, pertanto il governo non farà nulla. Discussione chiusa.

 

Tria nella piaga

Correggere gli 80 euro e aumentare l’Iva è un tabù per gli affabulatori populisti

 

Ciò che invece è politicamente più interessante è stata la reazione del Pd rispetto a uno dei cardini del renzismo e della politica economica dei governi dem. Il partito ora guidato da Nicola Zingaretti, che più volte si è espresso contro i “bonus”, avrebbe potuto dare un segnale di discontinuità – come peraltro ha più volte ribadito – rispetto alla stagione precedente. E invece il Pd zingarettiano ha sposato completamente la linea di politica economica renziana, difendendo come un sol uomo il bonus 80 euro. “Salvini e Tria vogliono cancellare il bonus 80 euro che va a 10 milioni di lavoratori per finanziare la flat tax, è un’idea che farebbe vergognare lo sceriffo di Nottingham”, dice lo zingarettiano Antonio Misiani. “Prendono i soldi dagli 80 euro per fare la flax tax e così varano la più grande operazione alla Robin Hood alla rovescia mai vista”, dichiara in maniera speculare un protagonista del renzismo come Tommaso Nannicini. Il punto non è solo la difesa di ciò che è stato fatto in passato, ma che il bonus di Renzi è anche la ricetta economica del Pd zingarettiano: la proposta “Uno stipendio in più” lanciata da Zingaretti non è altro che l’estensione, verso gli incapienti in bassa e verso la classe media in alto, del bonus 80 euro. E non a caso il nuovo segretario del Pd si è rivolto a renziani o ex renziani per scrivere il programma economico e lo ha presentato al pubblico avendo al suo fianco Paolo Gentiloni da un lato e Pier Carlo Padoan dall’altro, due tra i più autorevoli protagonisti del renzismo (dopo Renzi). Il fatto che Nicola Zingaretti abbia cambiato poco o nulla sul fronte delle proposte economiche non è in sé una notizia negativa, anche perché molto probabilmente i cambiamenti sarebbero potuti essere peggiorativi.

 

La dichiarazione di Tria può essere molto utile a delineare ulteriormente il profilo del Pd. Perché se c’è una cosa che insegna è che difficilmente chi viene dopo cancella i provvedimenti (ritenuti) sbagliati e fatti da chi c’era prima: Lega e M5s hanno criticato ferocemente gli 80 euro, ma non hanno alcuna intenzione di cancellare il bonus per non scontentare gli elettori che lo percepiscono. In questo senso, il Pd dovrebbe dare un segnale di chiarezza per rendere la sua proposta credibile. In questi mesi i dem si sono opposti ai due principali provvedimenti gialloverdi, il reddito di cittadinanza e quota 100: verranno eliminati se dovessero andare al governo?

 

Nelle ipotesi di copertura per le nuove proposte, il Pd effettivamente prevede la soppressione del reddito di cittadinanza e della controriforma delle pensioni, altrimenti sarebbe impossibile mantenere il livello di deficit invariato (che è l’obiettivo dei dem). In pubblico però i dirigenti del Pd – a onor del vero gli zingarettiani più dei renziani – fanno fatica a dirlo, perché così si perdono voti. Ma il voler accontentare tanti senza scontentare nessuno è ciò che ha spinto il governo gialloverde a fare una manovra tutta in deficit, con i risultati che stiamo vedendo. Per costruire un’alternativa vera, anche nei metodi, servono quindi proposte compatibili con la realtà: Zingaretti vuole tenere ed estendere il bonus 80 euro, ma cosa intende fare del reddito di cittadinanza e di quota 100?

Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • nike13

    23 Maggio 2019 - 17:05

    Veramente il ragionamento di Luciano Capone e' una valutazione inesistente. Prima di tutto le prossime elezioni europee non incideranno per nulla sull'attuale assetto del parlamento italiano. Pertanto restano le componenti ed i numeri esistenti. Secondo, nell'eventuale ipotesi che l'attuale governo si sfascia di fronte ad una incalzante crisi economica difficilmente si andrà' a nuove elezioni. E' più' facile vedere un governo di emergenza, come lo fu quello di Monti, che si caricherà' di tutte quelle decisioni ed incombenze che gli attuali partiti, sia della maggioranza che delle opposizioni, non vorranno farsi carico, compreso reddito di cittadinanza quota 100. Poi ci sara' tempo per una campagna politica di nuove elezioni in cui ognuno affermerà' la bontà delle proprie idee, che richiedono solo piccole correzioni, maturate dall'esperienza.

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  • Medicaid

    23 Maggio 2019 - 09:09

    Dottore Lei, in maniera molto gentile, pone una domanda che ha dei risvolti epocali. La sinistra affetta da " logorrea" come direbbe il Prof. Berlinguer, ha dietro le parole anche delle idee? Allo stato sembra soprattutto un gatto sopravvissuto ad un attraversamento della tangenziale. Sulla tangenziale transita l' universo mondo la sinistra- gatto sopravvivera' per un altro poco di tempo. Poi si sa la biologia, pardon La STORIA reclamerà il suo primato. Grazie e cari saluti.

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