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Sì: i populisti hanno fregato i loro elettori

Il lavoro inizia a calare, dice Assolombarda. La crescita è un sogno, dice Bankitalia. L’azzardo del 2,4 ha già perso senso ed è un macigno sul futuro. Cos’è l’imbroglio shakespeariano di Salvini e Di Maio e perché ora è il momento della resipiscenza

10 Novembre 2018 alle 06:09

Sì: i populisti hanno fregato i loro elettori

Foto LaPresse

Avevano promesso più crescita e la crescita è arrivata a zero. Avevano promesso più lavoro e il lavoro si è fermato. Avevano promesso di abbassare le tasse e le tasse non verranno abbassate. Avevano promesso più credibilità e la credibilità è andata giù. Avevano promesso più affidabilità e in cinque mesi lo spread è andato in aria come un missile di Musk. Avevano promesso meno disoccupazione e la disoccupazione è aumentata. Avevano promesso più credibilità e la credibilità è andata...

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    11 Novembre 2018 - 09:09

    Con molta amarezza constato che gli uomini e le donne sono proprio duri di cervice, come diceva qualcuno che ha creato e fatto la storia del mondo. Perché penso, sulla base della storia recente quella dell'ultima guerra, a come ragionavano i nostri predecessori quando Mussolini incitava le folle sulla grandezza dell'Italia se si fosse seguita la sua politica fatta di nazionalismo e di promesse utopistiche. Io penso che non immaginassero le nefaste conseguenze in cui arrivò il Paese quando dalle parole si passò ai fatti. Mi si dirà che c'entra quel periodo con quello attuale.? Si , non sembrerebbe che ci sia molta analogia con il nostro contesto, ma se ci sforzassimo a riflettere con cognizione di causa ,e mettessimo da parte i nostri interessi di bottega, dalla sfilza della cose dette da Lei,direttore, prenderemmo atto che la rivoluzione iniziata,e per fortuna non ancora completamente consumata, ci sta portando in un futuro di disperazione e di miseria.In un futuro artefatto.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    10 Novembre 2018 - 16:04

    Nella foga quotidiana di attaccare il governo, non ci si accorge neanche che negli "avevano promesso" la credibilità è citata due volte, a proposito della stessa. Già detto molte volte, ma la congiuntura sfavorevole rispetto a crescita e occupazione non dipende ancora dalle scelte, non tutte condivisibili, fatte dal governo. Quanto alle infrastrutture, la smentita a quanto sostenuto viene dai fatti: l'Ilva prosegue, la Tap si farà, vedrete che si faranno Tav e terzo valico e pure pedemontane e gronda: da qui verrà il grosso della crescita prevista. Il problema è farlo capire ai grillini e dare loro una via d'uscita, come per il Tap suile penali. Quota 100 per un solo anno è un nonsense, anche gli 80 euro sono rifinanziati anno per anno (10 mld). Mi trovo d'accordo con Tria quando dice che la manovra che vorrebbe l'U€ ci porterebbe dritti alla recessione, in una fase in cui i tassi di crescita economica europea sono in fase calante

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