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Quella di Salvini e Di Maio è un'anomalia che non funziona

Chiudere i porti per paura in un paese che ha bisogno di immigrati e non di annegati, abolire il lavoro e promuovere il reddito? Mi piacciono le anomalie ma quella scervellata del Truce con Mr Ping è già alla frutta, prescritta

10 Novembre 2018 alle 06:08

Quella di Salvini e Di Maio è un'anomalia che non funziona

Foto LaPresse

Funzionano le anomalie? Nella politica italiana, dico. Non sembrerebbe. Il Partito comunista era una anomalia, e con tutta Yalta e l’Unione sovietica a protezione del suo statuto di partito della nazione che non poteva però governarla, è durato, ha esercitato una importante egemonia a sinistra, ha educato generazioni di geniacci e di storditi, quorum ego, alla fine ha dovuto cambiare nome, in rotta. Craxi fu un’altra anomalia: voleva primeggiare a sinistra, e porre fine all’anomalia comunista, governando competitivamente con la Democrazia cristiana e i laici minori: lo hanno praticamente assassinato, in effigie e nella memoria. Berlusconi era il proto-Trump, ma con gentilezza e con una bella squadra di consulenti d’azienda e di politica tradizionale di prim’ordine, me escluso, è quello che ha realizzato di più e per più tempo, ma alla fine con un Truce qualunque è marginalizzato. Renzi era un politico nato, e lo resta fino a prova contraria, ma è attualmente l’uomo pubblico più impopolare d’Italia perché era anche lui un riformatore, ma voleva conquistare nazione e popolo da posizioni di riformismo liberale in tempi di accozzaglie populiste. Anche il Truce e Mr Ping sono un’anomalia, e non mi dilungo: diversi, si sono messi insieme alla buona siglando un contratto dopo le elezioni, l’uno si è staccato dal ricordo di Bossi e di Berlusconi, che lo accudirono infante, l’altro si è staccato dal simbolismo selvaggio del suo profeta Gribbels ballando il Tap-Tap.

 

A me le anomalie sono sempre piaciute, basta l’istruzione superiore o forse anche quella media per incantarmi. Ma in quest’ultimo caso mi sono fatto venire dei dubbi. Chiudere i porti per paura in un paese che ha bisogno di immigrati e non di annegati, abolire il lavoro e promuovere il reddito, per dignità, bè, mi sembrano cose magari anomale ma scervellate.

 

Sono per la legittima difesa, in un senso incompatibile però con il decreto sicurezza. E bucare le montagne, mandare i treni svelti e puntuali non mi sembra una follia. Fatto sta che, a prescindere dai miei gusti, sento che siamo già alla frutta. Anche se nessuno ha preparato il dolce, e dunque non si può sapere come andrà a finire la serata, mi viene da sorridere quando leggo un titolo di giornale cosiffatto: il segno del comando. Ha ragione Cerasa, dai, quando vince il Truce, è l’anomalia a perdere, e quando segna Mr Ping, seconda classe per tutta la vita, è sempre l’anomalia a perdere. A questo punto c’è da augurarsi, per il portafoglio e la voglia di vivere degli italiani, che si ripristini alla svelta un bipolarismo destra-sinistra. Una cosa normale. Le anomalie, tipo Manu a Parigi, sono fatte per paesi in cui le istituzioni e l’Ena le permettono, Lady Spread è meno crudele della marchesa de Merteuil e del visconte di Valmont, la gente manifesta, rompe, denigra ma alla fine lavora, e si può per lo meno giocare a fare Jupiter, il maresciallo Pétain permettendo. Non per la terza economia europea composta dalla Baviera associata al Mozambico. Vediamo che succede a Torino, vediamo cosa accadrà a Roma, vediamo, ma la prescrizione mi pare già saltata. Quella politica, dico. Quella dell’ultima anomalia.

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