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Libro dei sogni o libro degli incubi?

Un'analisi dell'impatto finanziario del Contratto di governo M5S-Lega che, a regime, costerebbe una cifra compresa tra 147 e 204 miliardi

22 Maggio 2018 alle 18:10

Libro dei sogni o libro degli incubi?

Foto LaPresse

[Pubblichiamo di seguito l'analisi dell'impatto finanziario del contratto di governo Lega-M5s realizzata dal senatore del Pd, Antonio Misiani]

 


 

Il “Contratto per il governo di cambiamento” è la base programmatica dell’accordo di governo tra M5s e Lega. Un accordo politico travestito da contratto privatistico, con tanto di autenticazione notarile delle firme dei contraenti. 

L’impianto del Contratto risente della logica con cui è stato scritto: è più una giustapposizione che una sintesi di programmi diversi. 

 

Dal punto di vista politico, la risultante è un programma marcatamente di destra: sono di destra le proposte in materia di giustizia, immigrazione, sicurezza, libertà di culto. È fortemente regressiva la redistribuzione prodotta dalla “flat tax” (un cavallo di battaglia di Salvini), solo parzialmente controbilanciata dal reddito di cittadinanza caro ai cinque stelle e dalle proposte su sanità e disabilità. È chiaramente eurofobico e filo russo il programma di politica estera. 

 

Il Contratto è stato definito da tanti un “libro dei sogni”. In realtà, rischia di essere un “libro degli incubi”. Per il modello di società che delinea: chiusa, discriminatoria, diseguale e più lontana dall'Europa. Ma anche per l’impatto drammatico che produrrebbe sui conti pubblici di un Paese – l’Italia – che in questi anni ha si è faticosamente rimesso in carreggiata ma continua ad avere il quarto debito pubblico al mondo. 

 

Le mirabolanti (e costosissime) promesse del Contratto di governo costerebbero, a regime, una cifra enorme, compresa tra 147 e 204 miliardi, Un impegno solo in minima parte controbilanciato da fonti di copertura spesso irrealizzabili o addirittura fantasiose. 

Il quadro finanziario del Contratto apre due possibili scenari:

1. “libro dei sogni”: il programma, chiaramente irrealizzabile, verrebbe progressivamente archiviato, incolpando l’Europa, la finanza internazionale e il destino cinico e baro per l’impossibilità di mantenere gli impegni assunti. Nella sostanza, una grande presa in giro degli elettori; 

 

2. “libro degli incubi”: il programma verrebbe attuato forzando tutte le regole europee e di buon senso, generando un’enorme voragine nei conti pubblici e una crisi finanziaria che (complice la fine dello “scudo” BCE nell’autunno 2018) farebbe impallidire quella del 2011. In pratica, l'anticamera della bancarotta del Paese. 

Quale dei due scenari si avvererà, lo vedremo nell'immediato futuro. 

SCARICA E LEGGI L'ANALISI DEL CONTRATTO DI GOVERNO LEGA-M5S

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