Di Maio e Salvini non devono governare da soli

Perché ai gemelli del populismo Mattarella non concederà di portare ruspe a Palazzo Chigi

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

17 Aprile 2018 alle 06:17

L'onda lunga del '93 ha prodotto Salvini e Di Maio

Luigi Di Maio e Matteo Salvini (foto LaPresse)

Quando i vincitori delle elezioni dimostrano nel dopo elezioni di non essere capaci a far fruttare i propri voti, al presidente della Repubblica, di solito, non resta che una scelta: tentare di far nascere un governo servendosi non solo dei vincenti ma prima di tutto dei non incapaci. La settimana che si apre ci aiuterà a capire che traiettoria vorrà imprimere Sergio Mattarella a questa legislatura e ci aiuterà a comprendere se i gemelli diversi del populismo italiano troveranno un...

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  • DBartalesi

    17 Aprile 2018 - 17:05

    Guardando sotto la superficie del bla bla e delle scommesse... Il maggior successo alle ultime elezioni l'hanno ottenuto due formazioni populiste, per semplificare Di Maio e Salvini. Certo non hanno vinto e neppure riescono a fare un governo insieme. Pericolo scampato dunque per ciò che lei chiama "l'interesse nazionale"? Affatto, e se alcuno provasse con qualche alchimia politica a fare un governo troppo diverso dal voto espresso dagli elettori non solo sarebbe contro producente ma pure molto azzardato. Dunque? Chi volesse provare a mettere insieme un nuovo esecutivo dovrebbe tenere conto di cosa hanno chiesto gli italiani col voto a maggioranza "populista". Un ritocco alla riforma delle pensioni, più opportunità e meno precarietà giovani e disoccupati, meno tasse al ceto medio e a chi produce per far ripartire lavoro e consumi. Cose irraggiungibili? Non sembra, soprattutto se a farle sarà un "non populista" capace comprende e volgere in scelte fattive i tanti voti di protesta.

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  • carlo.trinchi

    17 Aprile 2018 - 17:05

    Caro direttore se i due dioscuri non si alleano è una cosa altro se si alleano e il presidente Mattarella pone veto. Non saremmo più in democrazia parlamentare ma in dittatura istituzionale. Il popolo bocciando il rosatellum ha visto più lungo dei politici e li ha puniti. Non perché devono governare i 5S se non hanno i numeri ma perché non deve comunque formare un governo che non sia in sintonia con la volontà popolare. Leggasi I trsfughi al soldo di chi paga di più. La responsabilità non è un governo subito ma governare bene subito o a breve, tempi tecnici, con una legge elettorale che lo permetta. Che senso ha fare governi di ammucchiate che si odiano ed hanno visioni diverse? Che senso ha non permettere la nascita di una istituzione elettorale vera che possa permettere di governare e non come lo sfascio di ora? Questo Mattarella si deve chiedere e non invece non porre veti a chi ha i numeri per governare.

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  • GianniR

    17 Aprile 2018 - 13:01

    Direttore stia tranquillo. Dopo aver bruciato la Casellati, o qualche altro kamikaze del CDX, si fara' il governo M5S-PD con grandi benedizioni di tutti (incluso, penso, Francesco). Quando accadra', spero solo di non assistere a troppe giravolte qui sul Foglio: mi farebbero venire il mal di mare.

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    • borlavanna

      17 Aprile 2018 - 15:03

      Caro Gianni, mi piacerebbe sapere (da lei e dagli altri che la pensano come lei) dove traete la certezza che il PD si alleera' con Il M5S. Per me che sono un'elettrice del PD è un vero mistero. Cordiali saluti

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      • GianniR

        17 Aprile 2018 - 16:04

        Cara Vanna, la certezza, si fa per dire, deriva dal fatto che molti esponenti del PD sarebbero molto piu’ schifati di fare un governo con Salvini e/o Berlusconi che con Di Maio (per le prove tecniche vedere alla Regione Lazio). Anche da queste pagine, mi sembra, abbiamo sentito commenti, aperture, allusioni in questo senso. Inoltre il PD fungerebbe da ‘cane da guardia’ verso i M5S e garante in Europa, molto piu’ di un Berlusconi oramai bruciato (e gli ultimi show quirinalizi non credo gli abbiano giovato). La soluzione naturale, nuove elezioni, per altro adottata in Spagna, non ce la farebbero praticare perche’ il risultato sarebbe, con tutta probabilita’, un bipolarismo, ma non quello auspicato a Bruxelles.

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        • borlavanna

          17 Aprile 2018 - 17:05

          Scusi Gianni ma, non è Salvini che si dice schifato dal PD?

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        • GianniR

          17 Aprile 2018 - 20:08

          Guardi Vanna, Salvini e' certamente schifato da un governo col PD che non troverebbe un accordo slla gestione dei migranti nemmeno in 10 anni di legislatura. In ogni caso, a cementare le mie certezze, le riporto il titolo del sito Corsera di adesso, ore 20:09 del 17.04: Il PD: "Tre punti per l'Italia". M5S: "Utile".

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