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Il bacio Berlusconi-Mattarella si trasforma in una missione impossibile per Casellati

Il presidente della Repubblica affida a quello del Senato il mandato “esplorativo” per verificare la possibilità di una maggioranza centrodestra-M5s. Ha tempo fino a venerdì per convincere il Cav a un passo di lato e Di Maio a un passo indietro

18 Aprile 2018 alle 13:07

Il bacio Berlusconi-Mattarella si trasforma in una missione impossibile per Casellati

Il bacio tra Silvio Berlusconi e Sergio Mattarella, magnificamente rappresentato da TvBoy sulla prima pagina del Foglio di sabato 14 aprile (foto sotto), ha prodotto un primo risultato. Certo, non un grande risultato. A ben vedere sembra più un modo per prendere ulteriore tempo e arrivare a formare un governo, se ci riuscirà, dopo le elezioni regionali in Molise e Friuli Venezia Giulia del 29 aprile. Mancano undici giorni. Due, fino a venerdì, li impiegherà il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per svolgere il suo ruolo di “esploratore”, affidatole stamattina dal Capo dello Stato.

 

  

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - si legge in una nota del Quirinale -, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale la presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati, e le ha affidato il compito di verificare l'esistenza di una maggioranza parlamentare tra i partiti della coalizione di centrodestra e il Movimento Cinque Stelle e di un'indicazione condivisa per il conferimento dell'incarico di Presidente del Consiglio per costituire il Governo. Il presidente della Repubblica ha chiesto alla presidente del Senato di riferire entro la giornata di venerdì”.

 

La diretta interessata, che ha ovviamente accettato “con lo stesso spirito di servizio che ha animato in queste settimane il ruolo di presidente del Senato”, ha già incontrato il presidente della Camera Roberto Fico e quello del Consiglio Paolo Gentiloni e ha fatto sapere che “gli incontri avverranno in tempi molto rapidi”. 

  

A leggerla banalmente quella del mandato a Casellati è un'altra piccola vittoria di Silvio Berlusconi che, dopo aver fatto eleggere la seconda carica dello Stato, ora dimostra in maniera inequivocabile che, senza di lui, un governo con il M5s non potrà nascere. Dopotutto era già chiaro dopo il secondo giro di consultazioni e dopo lo show al Quirinale che, nonostante i veti di Luigi Di Maio, il presidente della Repubblica non ha alcuna intenzione di favorire una scomposizione del centrodestra e di far nascere un esecutivo dei populisti.

 

Lo stesso Matteo Salvini, se non vuole trasformare la propria forza in debolezza, non può abbandonare il ruolo di “leader di centrodestra” per tornare ad essere solamente il “leader della Lega”. Ciò nonostante il compito di Casellati, appare poco più che un esercizio di buona volontà. Per poter far nascere un governo il presidente del Senato dovrà infatti convincere Berlusconi a fare un passo di lato (è quello che chiede il M5s), ma dovrà anche convincere Di Maio a fare un passo indietro rinunciando a essere il prossimo presidente del Consiglio. Due giorni sembrano pochi per riuscire in quella che, sulla carta, sembra una missione impossibile.  

 

Il calendario delle consultazioni
 

Gli incontri di Casellati con i partiti iniziano già oggi pomeriggio e si terranno tutti a Palazzo Giustiniani. Alle ore 16.30 si parte col Movimento cinque stelle, a seguire la Lega in programma alle 17.30. Poi toccherà a Forza Italia alle 18.30, e si concluderà alle 19.30 con Fratelli d'Italia. 

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    18 Aprile 2018 - 18:06

    Caro foglio, la grandezza di Berlusconi sta nello sciogliere Salvini dal patto preelettorale e di fargli fare il governo con i 5S. Solo così Berlusconi riacquisirà la scena politica dimostrando equilibrio, senso dello stato e lungimirante capacità politica. Inoltre deve permettere ai 5s e alla lega di dimostrare quello che sono in grado di fare e non dargli l’alibi che è lui, sempre lui il capro espiatorio di tutto. La Casellati verrà impallinata sul nascere e la colpa diranno che sarà di Berlusconi, ecco perché il Cavaliere deve sparigliare le carte e metterli in graticola con un governo che non sapranno loro a gestire se non addirittura formare.

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