Il Bi e il Ba

Di setta in setta, è Grillo il guru dei giornali

Guido Vitiello

Giornalisti insultati e perseguitati, dati in pasto alla gogna, mortificati professionalmente. Pendere dalle labbrà dell'Elevato e volerne ancora

David Miscavige, il capo di Scientology, è un sadico che si diverte a picchiare i suoi adepti? Le testimonianze sono ormai moltissime. Tom De Vocht, che ha lasciato la chiesa nel 2005, era una specie di capro espiatorio designato. Miscavige lo schiaffeggiava, lo scaraventava a terra, lo prendeva a calci nello stomaco davanti a decine di persone. Lui però non reagiva. Un po’ per sacra soggezione, un po’ perché temeva che gli altri insorgessero a difesa del capo.

 

Se vogliamo capire la logica della setta, più che soffermarci sul singolo episodio violento dobbiamo seguire un altro giro mentale e chiederci: quali condizioni fanno sì che Miscavige si senta legittimato a menare le mani? Ora, pensiamo alla cosa più simile a Scientology che offra il nostro panorama politico, e mettiamoci nei panni dell’Elevato. Per anni, in combutta con Casaleggio, ossia il Guru (mi attengo all’organigramma ufficiale fornito dalla setta), ha insultato e perseguitato i giornalisti – altra specialità dello stile Scientology.

 

Ha lasciato che venissero contestati e molestati sotto il palco dei suoi comizi. Uno al giorno, li ha dati in pasto alla gogna del blog. Ha invocato giurie popolari per sorvegliarne il lavoro. Ha ottenuto che i giornalisti televisivi, pur di avere come ospiti i suoi gerarchi minori, si piegassero a condizioni professionalmente mortificanti. E quelli erano sempre lì a inseguirlo, a tampinarlo ovunque andasse, a pendere dalle sue labbra perché gli largisse una delle sue indecifrabili stronzate – di interviste, neppure a parlarne: come Miscavige – che poi avrebbero sviscerato quasi fossero responsi di un oracolo. E voi pensate che uno così si faccia scrupolo a mandare all’ospedale un giornalista di Rete 4?

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