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Le mosse di Ermini al Csm per non finire nella rete di Bonafede

Woodcock e il doppio incarico di Michele Emiliano. Perché il neo vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura potrebbe sottrarsi dal dare giudizi  

13 Ottobre 2018 alle 06:14

Le mosse di Ermini al Csm per non finire nella rete di Bonafede

Foto Imagoeconomica

Roma. Basso profilo, per il neo vicepresidente del Csm David Ermini – che venerdì prossimo, come prima sortita, parteciperà a un convegno di Magistratura Indipendente e poi andrà a Sorrento al congresso dell’Unione delle Camere Penali – significa evitare strumentalizzazioni politiche. Compito non così a portata di mano, visto che le etichette di “renziano” e “ex deputato del Pd” difficilmente potrà togliersele. D’altronde sono parte della sua storia politica, che Ermini rivendica. Per questo, il vicepresidente del Csm potrebbe evitare...

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