Voli di stato per lo show di Putin

Redazione

La parata di (utilissimi…) blindati russi in Italia è a spese nostre

Ieri la Stampa ha scritto che i costi dei voli e il carburante degli aerei usati per trasportare i soldati russi in Italia sono stati pagati dal governo italiano. Una fonte militare italiana aveva spiegato al Foglio che il numero degli aerei era esagerato rispetto al carico trasportato e questo perché probabilmente i russi avevano voluto impressionare gli spettatori – ricordiamo che ad accogliere il primo volo c’era il ministro degli Esteri, un festoso Luigi Di Maio. Ora si scopre che a pagare lo show siamo stati noi, perché questa era una delle condizioni poste da Mosca per rispondere alla richiesta del premier italiano Giuseppe Conte. Pare di capire che l’idea di fondo fosse questa: il governo italiano dimostra di avere alleati internazionali che intervengono in caso di crisi, i russi fanno la figura dei salvatori del paese – uno spot gigantesco a favore dei partiti populisti che da sempre pendono verso la Russia – e i soldi dei voli ce li mette lo stato. La missione militare russa in Italia resta un’anomalia senza paragoni in tutta la pandemia. Nessun governo ha chiesto l’arrivo o l’aiuto di soldati stranieri e quando qualche stato ha voluto dare una mano ai vicini ha inviato contingenti di medici e infermieri, come ha fatto la benemerita Albania – a proposito a loro abbiamo pagato il volo? Era senz’altro meno costoso che spostare mezzi blindati da Mosca.

 

A proposito di viaggi pagati. Se eravamo noi a mettere i soldi per gli aerei, non era meglio volare più leggeri? Le corazze dei blindati russi non possono nulla contro il Covid-19, non era meglio lasciarli a casa invece che trasportarli in Italia giusto per fare la tratta di autostrada tra Pratica di Mare (nel Lazio) e Bergamo a bandiere russe spiegate? Siamo passati da Roberto Fico in autobus al primo giorno di incarico da presidente della Camera, come i propagandisti a Cinque stelle ci fecero vedere con un paio di scatti indimenticabili, a pagare una parata di blindati russi lungo mezza penisola per impressionare il popolo.