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Lettera d'amore a Ursula von der Leyen

Cara presidente della Commissione europea ma se sbarrassimo il Danubio per farlo sfociare in Croazia?

16 Luglio 2019 alle 19:44

Lettera d'amore a Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyden (Foto LaPresse)

Gentile Ursula von der Leyen. Nel congratularmi con lei per la prestigiosa carica, colgo l’occasione per dirle che sono sempre stato innamorato di lei. La prima volta che vi ho visto in televisione eravate al fianco della cancelliera Angela. E’ stato subito amore. Mi chiamo Maurizio, ho 52 anni e sono un disoccupato lombardo. Non mi ero mai innamorato di una donna come adesso per voi. Capisco che una presidente di Commissione europea non possa certo lasciarsi coinvolgere sentimentalmente dal primo che le scrive. Però quello che dovevo dirvi era questo. Penso di amarvi. Sono divorziato da quando avevo ventun’anni. Mi ero sposato a diciannove con una mia coetanea che è scappata con un barista di Varese. Da quel che so, hanno una trattoria a Lanzarote, ma sta fallendo.

 

Ursula ho sempre votato Ppe per cui si immagini come sono felice che lei andrà a ricoprire il ruolo più importante d’Europa (e quindi del mondo). Mi permetta di esprimere dei desideri per questa nuova legislatura. Amore, dobbiamo assolutamente far tornare sui propri passi Londra. Non esiste Unione europea (forte) senza la Gran Bretagna. Ursula devi fare di tutto per tenere questa nobile nazione tra noi. Proponi al governo britannico che noi rinunciamo all’euro per introdurre in tutta Europa la sterlina, la moneta più stimata sul pianeta. E’ naturale questo. Come nel mondo si parla inglese, così la sterlina deve diventare la valuta non solo area euro ma anche negli Stati Uniti, eccetera.

 

Presidente Ursula dovresti fare di tutto per tirare nell’Unione l’Ucraina. Per convincere la Russia ti consiglio di nominare alla commissione Affari esteri il Cavalier Silvio Berlusconi. Vedrai che lui riuscirà a convincere il presidente Putin a non ostacolare questo passaggio. Tiriamo dentro anche la Turchia, sempre tramite il ministro – scusa, commissario – Berlusconi.

 

Un altro passaggio della tua presidenza deve essere un rapporto più stretto con la Santa Sede. Ecco allora la nomina a commissario Ue del segretario di stato Vaticano, che può mantenere i due incarichi. Amore, potremo vederci oggi per discutere meglio di questi argomenti al bar della stazione dei pullman di Stoccarda? Io sono già lì adesso. Anche sbarrare il Danubio a cinque chilometri da Budapest e farlo arrivare nel Mar Adriatico non sarebbe male. La foce sarebbe in Croazia, che è favorevole al cento per cento. Poi volevo dirti, grande amore mio, potresti farmi una lettera di raccomandazione per andare a lavorare all’Ama di Roma? Non scriverla al sindaco Raggi, anzi sì. Al limite le telefoni per dirle che come uomo, nonostante l’amore, penso a lavorare per te. Ursula, ti mando un bacio grande. Ti auguro un buon lavoro alla guida di 500 milioni di europei.

 

P. S. Se puoi, nel sorteggio di Champions metti l’Atalanta con il Real Saragozza, la Dinamo Oslo e il Lokomotiv Ankara. Però vedi tu.

Ciao amore, ti penso. Questa rubrica è sempre stata per te. Ursula, quelli del Mar Nero si lamentano se non gli facciamo arrivare più il Danubio in Zona. Ma amore, non possiamo accontentare tutti.

Firmato Ppe sezione Pioltello (Milano).

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo "L’uomo che pesava i cani" (2006) e "Del perché l’economia africana non è mai decollata" (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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Commenti all'articolo

  • lucafum

    21 Luglio 2019 - 12:12

    strategia politica grandiosa e tattica acutissima. Non più immaginazione, bensi' l'amore al potere. Grande Milani!

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    17 Luglio 2019 - 08:08

    Milani: " Ofelè fa el to mestè", non è Ursula Andress e non sei Sean Connery .

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  • eleonid

    17 Luglio 2019 - 07:07

    Da italiano come chi le scrive ,attenzione Ursula, perché noi italiani ultimamente siamo diventati un po' più innamoratelli. Passiamo da una fidanzata o fidanzato all'altra in un batter d'occhio. Perciò stia sempre in guardia Presidente.

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