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Trump e l'enigma della follia

La Casa Bianca trasformata in Crazytown, secondo il capo dello staff. Eppure l’economia americana è in pieno boom. E in Italia, nonostante gli zig zag del governo, la sua popolarità continua a crescere

9 Settembre 2018 alle 06:10

Trump e l'enigma della follia

Foto LaPresse

"Gli uomini sono così necessariamente folli che il non essere folle equivarrebbe a esserlo secondo un’altra forma di follia” Blaise Pascal Fear, Paura: si chiama così l’ultimo, abrasivo libro di Bob Woodward, 400 e rotte pagine di racconti e testimonianze sui primi due anni di Donald Trump, in libreria dal 12 settembre, mentre ribolle già la campagna per le elezioni di medio termine. L’autore ha scelto il titolo ricordando che, durante un’intervista, l’allora candidato repubblicano gli rivelò il suo segreto:...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    09 Settembre 2018 - 22:10

    Il quotidiano economico ha indicato nell'acquisto di auto e nelle spese d'istruzione le due emergenze. Il debito per le auto ha raggiunto livelli preoccuparti ed è, soprattutto, ripresa la logica dei prestiti subprime. Il debito studentesco ha invece toccato i 1400 miliardi$ (+176% sul 2007) e si calcola che il 44% degli studenti dichiarerà bancarotta nei prossimi cinque anni, al punto da parlare di "sentenza di morte per una intera generazione". Aggiungiamo i debiti del sistema pubblico, delle famiglie per case ed altri consumi delle imprese (Moody's ha attribuito un rating solo un gradino sopra junk per le obbligazioni Ford) e i, non ancora sufficientemente stimati, danni di una guerra per dazi, e le valutazioni divengono molto prudenti. Si verificherà una nuova recessione? Da investitore mi auguro di no, ma non sono propenso a condividere entusiasmi superficiali.

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  • branzanti

    09 Settembre 2018 - 21:09

    L'economia americana mostra apparenti segni di forza, ma l'acquisizione di informazioni da fonti diverse fa emergere un quadro a tinte più fosche. Non voglio fare la consueta critica a Trump, ma soltanto esprimere le perplessità di un investitore di borsa, anche se non professionale, già costretto a pensare come difendere i suoi investimenti dalla politica italiana. In Usa il tasso di disoccupazione è molto basso, ma il tasso partecipazione è del 62,7%, prossimo ai minimi storici, con il risultato che 102 mln in età da lavoro non ne hanno alcuno. I salari restano molto bassi e la riforma fiscale, con l'eliminazione di una serie di deduzioni, è andata solo a vantaggio delle imprese, che ne hanno approfittato per incrementare buy back ed utili; 78 mln pur lavorando non guadagnano a sufficienza e la Fed stima che 4 americani su 10 non siano in grado di affrontare una spesa straordinaria di 400$ senza un prestito. Questo introduce l'allarme del Wall Street Journal sui debiti (segue).

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