cerca

Un assist favoloso per Trump

Doveva essere una settimana di disfatte umilianti a mezzo stampa per il presidente, invece le rivelazioni sulla “Resistenza dentro la Casa Bianca” gli offrono una scusa da sogno: è tutta colpa del Deep State

7 Settembre 2018 alle 06:25

Un assist favoloso per Trump

Foto LaPresse

New York. Doveva essere una settimana di disfatte umilianti per Trump perché i due giornali più importanti, Washington Post e New York Times, avevano in serbo contro di lui due colpi da massacro. Martedì il primo ha pubblicato una serie di anticipazioni dal libro di Bob Woodward – esce l’11 settembre – che racconta una Casa Bianca dove lo staff del presidente tenta di correggere la rotta e di evitare disastri grazie ad atti di insubordinazione quotidiani, come rubare documenti...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    07 Settembre 2018 - 13:01

    Il quadro che emerge da queste rivelazioni è quello di un presidente che ha saputo circondarsi di persone responsabili e ne ascolta i consigli, fidandosi delle persone competenti. Il risultato è una politica avveduta e, tutto sommato, di successo. Trump avrebbe potuto benissimo circondarsi di adulatori e piazzarli nei ruoli chiave (difesa, esteri etc) decidendo così a suo capriccio che cosa fare. Ha scelto diversamente, di là dalle sue sortite impulsive, delle quali è chiaramente il primo a non fidarsi se non per coltivare il consenso della sua base elettorale. Merita la rielezione.

    Report

    Rispondi

  • branzanti

    07 Settembre 2018 - 13:01

    Credo che quanto scrive Raineri sia totalmente vero per la sprovveduta ed entusiasta base trumpista, ormai pronta ad immolarsi sui propri caccia Zero per il loro eroe. Ma c'è una parte di elettorato più dubbiosa, che da questi credibili (stante il soggetto) qualche dubbio lo trae. Specie poi se il preoccupato allarme lanciato, nei giorni scorsi, da un giornale sulla minaccia posta all'economia americana dal pesante indebitamento (specie acquisti auto e spese istruzione) dovesse concretizzarsi. Non è un auspicio, (solo) perché ne pagheremmo dure conseguenze anche noi. Ah il giornale non è il Quotidiano del popolo o l'odiato NYT ma il Wall Street Journal.

    Report

    Rispondi

  • Carlo A. Rossi

    07 Settembre 2018 - 10:10

    (Continua) Altrimenti, con ogni rispetto, queste non sono altro che illazioni. Io sono disposto a credere a qualcuno che scriva che Trump sia una persona imprevidibile, che agisce a volte d'impulso e che vada un po' indotto a ragionare. Lo constato pure da me. Ma che sia un pericoloso sociopatico, a cui si devono nascondere i documenti, beh, siamo sinceri: a me pare una di quelle boutade che i nemici acerrimi di Trump attendono sempre con grande piacere. A me personalmente questo da fastidio, perché impedisce di giudicare con un minimo di onestà. E alla fine permette sempre agli autoproclamatisi intelligenti a prescindere di eludere la domanda fondamentale: perché uno come Trump (o Salvini) è stato eletto, se Obama e la CLinton (o Renzi) hanno preparato un paradiso in terra per tutti? Ma è più facile dare la colpa ad altri che ammettere che certe politiche siano state un perfetto fallimento. Le confessioni, queste sconosciute.

    Report

    Rispondi

    • Skybolt

      07 Settembre 2018 - 12:12

      Egregio Rossi, questi si taglierebbero la lingua piuttosto di ammettere che hanno sbagliato tutto e perseverano.Di solito questo accade per due motivi: o c'è in ballo l'identità psicanalitica, oppure ci sono un mucchio di soldi e di potere.... propenderei per un combinato disposto.

      Report

      Rispondi

  • Carlo A. Rossi

    07 Settembre 2018 - 10:10

    Chiedo venia, forse sono un ingenuo, ma mi piace applicare il rasoio di Occam, quando serve. Nella migliore delle ipotesi, ci si trova di fronte ad un pericoloso sociopatico, nella peggiore, ad un clone di Kim Jong Un. Io personalmente, per quanto ritenga Trump un elefante in una cristalleria, fatico davvero a credere che una persona così dipinta sia potuta giungere alla Casa Bianca. Mi sembra di rivedere il candidato Stillson di "La zona morta": forse che qualcuno stringendo la mano a Trump, ha visto che scatenerà l'olocausto nucleare? Ironizzo, ma sinceramente mi domando: ma si deve credere a quanto scrivono queste persone? Tutte coperte dall'anonimato, ovviamente. Nemmeno fossimo nella Turchia di Erdogan (che dai giornali riceve un trattamento migliore di Trump, come pure gli Ayatollah, quelli sì dei pazzi furiosi con tendenze chiliaste). Se Trump fosse davvero un pericolo pubblico, come si evince da quanto sopra, sarebbe dovere rimuoverlo legalmente. (Segue)

    Report

    Rispondi

    • branzanti

      07 Settembre 2018 - 13:01

      Caro Rossi mi perdoni, non voglio assolutamente arrogarmi l'interpretazione autentica delle sue parole, ma quando Lei scrive "fatico davvero a credere" forse la domanda "e se fosse possibile" se l'è posta.

      Report

      Rispondi

      • Carlo A. Rossi

        07 Settembre 2018 - 15:03

        E perché mai dovrei non essermi posto un problema? Non do davvero nulla per scontato, e lo scrivo con onestà. Ma altrettanto onestamente, a me sembra davvero tutta una campagna infinita contro un nemico da abbattere. Sia chiaro, il dibattito è degenerato e Trump non aiuta a renderlo migliore. Tuttavia, ritengo che questa storia sia troppo costruita: pare proprio elaborata per compiacere, mi perdoni, quelli che vedono Trump come la fonte di ogni male e per corroborarli. Sembra un episodio di un telefilm, con tutto il rispetto. Con questo, non nego che sicuramente alcune sortite di Trump siano state corrette, ma non a sua insaputa e non in quella maniera.

        Report

        Rispondi

        • branzanti

          07 Settembre 2018 - 16:04

          Poiché apprezzo il suo equilibrio, e onesta' per onestà, voglio dirle che anch'io mi rendo conto che nessun personaggio è stato oggetto, in passato, di un tiro a bersaglio così intenso ( e nella mia assoluta irrilevanza di tanta acrimonia da parte del sottoscritto). Poi però guardo il personaggio e penso che i racconti su di lui siano pienamente attendibili.

          Report

          Rispondi

Servizi