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Quello che non va nella riforma di Trump

Gli interventi del presidente sull’economia ricompattano la sua base elettorale ma scassano il bilancio americano. Gli effetti sul 2020 e una postilla (semicomica) sull’Italia

9 Novembre 2018 alle 14:27

Quello che non va nella riforma di Trump

Foto LaPresse

La principale iniziativa legislativa di politica economica approvata dopo l’elezione di Trump è stata la riforma fiscale. Come sempre, le caratteristiche della riforma sono state influenzate dagli interessi della coalizione politico-sociale vittoriosa. Come sempre, la misura ha determinato vincitori e sconfitti e ha causato un riallineamento, almeno parziale, nelle preferenze elettorali. Le elezioni di midterm di cui ora abbiamo i risultati (quasi) completi possono aiutare a capire quali sono tali riallineamenti. La politica fiscale è solo uno degli aspetti che...

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    09 Novembre 2018 - 21:09

    Io comincerei a chiedermi come saranno i primi 100 giorni della Presidenza Obama 2 (Mich'ellle). E inizierei a preoccuparmi, ma con un verbo più all'altezza si questo.

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  • stearm

    09 Novembre 2018 - 16:04

    Insomma quelli che considerano Keynes un pericoloso socialista mettono in atto politiche di bilancio che, se avessero letto veramente la Teoria Generale e gli altri scritti keynesiani, dovrebbero considerare come nocive. Mai fare debiti in una fase espansiva, questo è uno degli insegnamenti fondamentali dell'economista inglese (con il corollario che, se si utilizza la fase di espansione per ridurre l'indebitamento, quando poi arriva una crisi, ci sono risorse sufficienti per stimolare la domanda). Il problema naturalmente è politico: in una fase di crescita, vanno al potere politici che utilizzano denaro pubblico per aumentare il consenso, come appunto Trump e prima di lui Bush jr. Lo stesso Reagan dovette tornare indietro sui suoi passi all'epoca. E in Italia? Interessante il paragone con il Belgio che, tra il 2000 e il 2010, ridusse il debito dal 130% al 90%, approfittando dell'entrata nell'Euro. Nello stesso periodo in Italia: condoni e sanatorie con la Lega in prima fila. Deja vu?

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    • adebenedetti

      09 Novembre 2018 - 19:07

      Solo che la crescita e` stata creata da TRUMP con i suoi tagli alle regole e la riforma fiscale. Il GDP o PIL del 2018 e` una conferma dell`azione di Trump.

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