cerca

La morte nuda di Bergamo

Né fiori né parenti in lacrime. Solo la preghiera di un monaco sulle bare accatastate nei camion. I riti gelidi del coronavirus visti da due musicanti che hanno vissuto in Sicilia la teatralità del lutto

29 Marzo 2020 alle 06:08

La morte nuda di Bergamo

Nessuno più di Enzo Sellerio, autore della fotografia che illustra questa pagina, ha saputo dare vita alle immagini della Sicilia degli anni Cinquanta e Sessanta

"Ti ricordi quante volte abbiamo riso e sorriso di fronte alla morte?”. Michele Ballistreri era un mio compagno di scuola. Eravamo nati e cresciuti – così come si poteva crescere – nella profonda Sicilia, in uno di quei paeselli abbarbicati su un costone di montagna povero e pietroso. Tempi duri, tempi aspri e rasposi. Conclusa la quinta elementare, i miei e i suoi genitori ci avevano obbligato a frequentare un salone da barbiere, con le pareti dipinte di blu, uno...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Giuseppe Sottile

Giuseppe Sottile

Giuseppe Sottile ha lavorato per 23 anni a Palermo. Prima a “L’Ora” di Vittorio Nisticò, per il quale ha condotto numerose inchieste sulle guerre di mafia, e poi al “Giornale di Sicilia”, del quale è stato capocronista e vicedirettore. Dopo undici anni vissuti intensamente a Milano, – è stato caporedattore del “Giorno” e di “Studio Aperto” – è approdato al “Foglio” di Giuliano Ferrara. E lì è rimasto per curare l’inserto culturale del sabato. Per Einaudi ha scritto anche un romanzo, “Nostra signora della Necessità”, pubblicato nel 2006, dove il racconto di Palermo e del suo respiro marcio diventa la rappresentazione teatrale di vite scellerate e morti ammazzati, di intrighi e tradimenti, di tragedie e sceneggiate. Un palcoscenico di evanescenze, sul quale si muovono indifferentemente boss di Cosa nostra e picciotti di malavita, nobili decaduti e borghesi lucidati a festa, cronisti di grandi fervori e teatranti di grandi illusioni. Tutti alle prese con i misteri e i piaceri di una città lussuriosa, senza certezze e senza misericordia.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Silvius

    29 Marzo 2020 - 21:14

    La morte è anche il Requiem di Fauré.

    Report

    Rispondi

Servizi