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La dittatura dei libri

Saggi per dettare la linea, romanzi (spesso pessimi) per vanità. Quanto amano scrivere i tiranni

15 Ottobre 2018 alle 11:16

La dittatura dei libri

Un monumento enorme. Un libro verde e rosa messo su un piedistallo nel nulla di una piazza di Ashgabat, la capitale del Turkmenistan. L'ha scritto il presidente Niyazov, morto nel 2006

Nel progetto iniziale, il libro gigante nella piazza di Ashgabat avrebbe dovuto aprirsi e ogni notte mostrare una pagina diversa Lenin era noioso, Stalin ridondante, Hitler sgrammaticato. Mussolini, in fin dei conti, non era poi così male. Ma ci sono anche Enver Hoxha, Khomeini, Fidel Castro, Francisco Franco, Mao, Saddam Hussein, Gheddafi, dittatori del Ventesimo e del Ventunesimo secolo, tutti ossessionati dalla letteratura. Non come fruitori, bensì come autori. Daniel Kalder ha scritto un libro che è nato da un’idea...

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