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Il Vangelo secondo Matteo

La ritirata della chiesa e anni di laicismo esasperato hanno portato il leader leghista a conquistare il voto cattolico. Il disegno di sostituire l’ospedale da campo bergogliano con la religione del Dio-patria-famiglia

Matteo Matzuzzi

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matzuzzi@ilfoglio.it

2 Giugno 2019 alle 06:00

Il Vangelo secondo Matteo

Matteo Salvini ospite di Porta a Porta (LaPresse)

Steve Bannon in qualche modo l’aveva profetizzato, o quantomeno auspicato: la chiesa cattolica si spaccherà davanti al modo di affrontare le grandi crisi del nostro tempo, a partire da quella migratoria. Il Papa loda il modello svedese – che però sta fallendo con interi quartieri ormai ridotti a war zone dove neanche la polizia osa mettere piede, un po’ come nella brussellese Molenbeek – e più a sud sovranisti e nazionalisti reagiscono brandendo rosari e tentando di chiudere frontiere e...

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Commenti all'articolo

  • marco.tioli

    02 Giugno 2019 - 12:12

    Dubito che i rosari di Salvini abbiano spostato voti tra i cattolici, semplicemente, come si vede dai dati Ipsos, i cattolici votano come il resto degli italiani, e la Chiesa Cattolica è politicamente irrilevante, scontando così la propria scelta di avere archiviato la stagione ruiniana come fosse stata una sciagura. Giustissimo il fatto che sono coloro che oggi si scandalizzano per l'uso strumentale della religione a portare la responsabilità maggiore di questo processo.

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  • carlo.trinchi

    02 Giugno 2019 - 08:08

    Sveglia chi dorme è perduto. Paolo portò il cristo Gesu’ ai gentili mondandolo dell’ebraismo che era contro i romani. Il Cristo di Giacomo e Pietro sarebbe morto in Gerusalemme. Ecco, il contro deve essere visto in questo e Salvini che insaliva l’icona ne è la furbizia e la conseguenza. Aver fatto percepire l’affievolimento della cristianita’ con l’ammasso miscredente da arrembaggio, ha portato all’identificazione della difesa della fede minacciata passandola dal religioso al politico. I papi sopivano, adesso servono papi e giu’ giu’ fino ai preti che svecchiano e riaggreghino la comunità vista o percepita minacciata. L’universalita’ è bella nei salotti e nelle scuole teologiche non nelle masse minacciate come oggi sono. Orban lo ha capito prima di Salvini e Salvini ha capito il messaggio. Quale è il messaggio di oggi, in questo caos, che la chiesa deve dare? Che se lo chiedino i preti senza fronzoli, perché il tempo dei fronzoli è finito. Salvini il barbaro ne è l’epilogo. Poi chissà

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