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Perché non si può fare dell'Antimafia un'icona intangibile

La polemica sul “garantismo a intermittenza” del Mattino e il rischio di una preoccupante e un po’ plumbea acriticità 

5 Ottobre 2017 alle 06:00

Perché non si può fare dell'Antimafia un'icona intangibile

Rosy Bindi (foto LaPresse)

La risposta assai dura, pubblicata dal Dubbio, del ministro della Giustizia a un’intervista di Massimo Adinolfi, nella quale l’editorialista del Mattino replicava agli attacchi della presidente della commissione Antimafia sulle posizioni garantiste del quotidiano napoletano, è interessante per più di un motivo. Diamo pure per comprensibile un certo sovrappiù polemico, in fondo Andrea Orlando e il professore Adinolfi hanno lavorato insieme e ora non sono d’accordo, ma, anche fatta la doverosa tara, l’argomentazione del ministro resta pesante. Non come quella della presidente Rosi Bindi che, con lo stile che la distingue, ha interpretato gli articoli del Mattino come un dettato dell’editore, presuntivamente intimorito dalle nuove norme contro la corruzione. A questo Orlando non è arrivato. Il ministro però ha ripreso la categoria del “garantismo a intermittenza” e l’ha usata come una clava contro il peraltro incolpevole Adinolfi. Fa riflettere soprattutto un passaggio nel quale il ministro cita un editoriale, del direttore del Mattino Alessandro Barbano, in cui, scrive Orlando, “si arriva a mettere in questione lo stesso ruolo della commissione antimafia nella democrazia italiana”. Difficile credere che il ministro pensi davvero che l’operato della commissione sia stato, e sia anche oggi, sempre producente per la nostra democrazia e che ignori un dibattito, anche a sinistra, ricco di spunti critici sul suo operato passato e recente. Farne una icona intangibile mostra il segno di una preoccupante e un po’ plumbea acriticità. Una qualche intermittenza nel giudizio forse aiuterebbe.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    05 Ottobre 2017 - 21:09

    Abbia pazienza ma solo se lo riterrà opportuno. Sto per scrivere una cosa che non c'entra niente ma non sapendo come fargliela pervenire la metto qui: uso improprio di spazio concesso. Poco fa a Ottoemezzo , allorquando è stata illustrata la proposta apparentemente surreale "lista civica Pisapia-Bonino-non mi ricordo il terzo, Travaglio è trasecolato dicendo press'a poco ..(omissis) "ma è roba del passato..il fallimento dei 40enni" e cose così, dettate da un misto fra paura e come quando uno ha tenuto male il conto delle carte a briscola e ..ta -dah! eccoti l'asso di briscola che non ti aspetti. Ho capito che è un'idea geniale.

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    • fabriziocelliforli

      06 Ottobre 2017 - 21:09

      Dimenticavo: nell'euforia mi sono dimenticato un piccolissimo dettaglio: sono un perdente nato e cresciuto..

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  • giantrombetta

    05 Ottobre 2017 - 13:01

    Il ministro Orlando e' un altro dono sgradito e disgraziato del Pd al Paese. Per di più sopravvalutato politicamente e non solo.

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