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Non esistono delitti gradevoli

C’è una nuova scuola di pensiero giuridico che propone di abrogare il rito abbreviato e comminare semplicemente il massimo della pena. Qualcosa non va  

2 Aprile 2019 alle 06:03

Non esistono delitti gradevoli

Il tribunale di Milano (foto LaPresse)

Capita, a volte la sera, quando si è troppo stanchi o troppo innamorati, di forzarsi a vedere in tv qualcosa che non si era messo in conto. Nel caso specifico ieri si è trattato di “Amore criminale” condotto da quella simpatica delle sorelle Pivetti. Non è il mio programma preferito ma ho capito che il gesto sarebbe stato apprezzato. Mi è andata anche bene perché il programma non era poi male, una volta scontata la inevitabile retorica. Il tema giudiziario ha aiutato ad appassionarmi. Era un caso di stalking e la ragazza era morta dopo aver sporto una ventina di denunce contro un bruto di Terzigno che alla fine gli ha sparato, lasciando il figlio di lei orfano e continuando a minacciarne i parenti. Naturalmente l’hanno arrestato, alla fine verrebbe da dire. La cosa interessante veniva alla fine. Era il titolo del giornale locale: “Solo trent’anni all’assassino di Enza”, il nome della ragazza. Capivo che le cose si mettevano male ma non avrei saputo resistere. Come sarebbe a dire, solo trent’anni? Quanto gli dovevano dare? Il delitto era orribile, senza dubbio, ma se ne conoscono di gradevoli? Naturalmente si dava la colpa allo sconto dovuto al rito abbreviato. C’è una nuova scuola di pensiero giuridico che propone di abrogare il rito speciale e comminare semplicemente il massimo della pena. Potremmo chiamarla la scuola del bruto ma forse ci spingeremmo troppo oltre nella critica. Qualcosa che non funziona però c’è, ci deve essere. Vilmente ho taciuto.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    08 Aprile 2019 - 14:02

    Perdoni se può ma anche no: LE voglio un mondo di bene. p.s.: non sono un compulsivo digitatore / collaboratore ma nei ritagli provi a sbirciare "melomani bordiniani" su Facebook: non porta voti ma fa tanto bene! Un abbraccio.

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  • Fra Te

    02 Aprile 2019 - 14:02

    Carissimo Bordin, scusi l'irrilevanza del mio commento ma leggo la Sua rubrica anche per lo stile nell'utilizzo dell'italiano. Oggi colgo un "gli ha sparato" invece che "le ha sparato" che addebito alla stanchezza e non certo all'innamoramento. Per tutto il resto: grazie!

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  • Giovanni

    02 Aprile 2019 - 09:09

    A mio avviso non si tratta di contestare i 30 anni comminati quanto gli eventuali e copiosi sconti di pena per buona condotta che potrebbero far arrivare i trent'anni di galera a meno di quindici. Vanno bene i 30 anni e va bene il rito abbreviato ma occorrerebbe che venissero dosati al ribasso gli eventuali sconti di pena ad un massimo del 10% della pena per cui i 30 anni potrebbero ridursi a 27 anni e non oltre.

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