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Il Papa: "Preghiamo per Alfie Evans e Vincent Lambert. Siano curati con grande rispetto della vita"

Francesco al Regina Coeli ricorda i due casi e auspica "concordia tra familiari, medici e altri operatori sanitari". Si tratta di "situazioni delicate, molto dolorose e complesse"

15 Aprile 2018 alle 13:06

Il Papa: "Preghiamo per Alfie Evans e Vincent Lambert. Siano curati con grande rispetto della vita"

Papa Francesco (foto LaPresse)

Roma. Un appello per la pace in Siria e una richiesta di preghiera per quelle “persone, come Vincent Lambert, in Francia, il piccolo Alfie Evans, in Inghilterra, e altre in diversi paesi, che vivono, a volte da lungo tempo, in stato di grave infermità”. A invocarli è stato il Papa, al termine della recita del Regina Coeli, la preghiera mariana che sostituisce l’Angelus nel Tempo di Pasqua. Vincent Lambert e Alfie Evans, persone “assistite medicalmente per i bisogni primari. Sono situazioni delicate, molto dolorose e complesse. Preghiamo perché ogni malato sia sempre rispettato nella sua dignità e curato in modo adatto alla sua condizione, con l’apporto concorde dei familiari, dei medici e degli altri operatori sanitari. Con grande rispetto della vita”, ha aggiunto Francesco. Domani la Corte di Appello – che venerdì ha diffidato i genitori di Alfie dal trasportare fuori dall’ospedale dove è ricoverato il piccolo – riesaminerà il caso e deciderà il da farsi, anche se le possibilità di sovvertire la decisione del giudice Anthony Hayden – che aveva definito quella del bambino una vita “inutile” – sono ridotte. Il Pontefice era già intervenuto sulla vicenda con un tweet lo scorso 4 aprile: “E’ la mia sincera speranza che possa essere fatto tutto il necessario per continuare ad accompagnare con compassione il piccolo Alfie Evans e che la profonda sofferenza dei suoi genitori possa essere ascoltata. Prego per Alfie, per la sua famiglia e per tutte le persone coinvolte”.

 

Quanto alla Siria, il Papa ha ribadito di essere “profondamente turbato dall’attuale situazione mondiale in cui, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un’azione comune in favore della pace”. Mentre “prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace”.

 

 

 

Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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