Il caso di Alfie Evans smaschera la deriva antropologica-culturale in corso

Ancora sostegni vitali al bimbo inglese malato. Fino a quando?

5 Aprile 2018 alle 19:16

Il caso di Alfie Evans smaschera la deriva antropologica-culturale in corso

Un gruppo di sostenitori dei genitori di Alfie Evans (foto LaPresse)

Roma. Alla fine l’Alder Hey Children’s Hospital di Liverpool ha deciso di sospendere l’interruzione dei sostegni vitali (nutrizione, idratazione e ventilazione) al piccolo Alfie Evans, il bambino di 23 mesi affetto da una patologia neurodegenerativa. Lo scorso febbraio, il giudice Anthony Hayden aveva posto la parola fine alla vicenda, firmando una sentenza che autorizzava i medici a staccare i macchinari che tengono in vita Alfie. “Ha bisogno di quiete e pace”, aveva concluso il magistrato. Mercoledì sera era intervenuto, come...

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Commenti all'articolo

  • mauro

    06 Aprile 2018 - 10:10

    Non conosco il caso che superficialmente ma in casi del genere si tratta della "dignità inalienabile" di un piccolo essere a sofferenze più o meno atroci. E so di che parlo, avendo inutilmente operato un neonato affetto da spina bifida in tempi in cui le tecniche anestesiologiche erano ancora rudimentali, ed essendo stato colpito io stesso nel mio primogenito al quale Dio ha voluto risparmiare ulteriori sofferenze dopo pochi giorni mentre non trovavo il coraggio di agire in questo senso. La Chiesa si trova di fronte al dilemma tra l'accettare le incompatibilità di eventi naturali con la vita, rigettando l'aspetto volontà divina-misericordia e accettando la natura divina della tecnologia che è priva di qualsiasi misericordia. Anche di questo so di che parlo.

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