La statua di Epaminonda censurata e gli ispettori bloccati in Siria. Le notizie del giorno in breve

Redazione

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni 

DALL'ITALIA 

  

“Aspetto qualche giorno, poi uno dei due forni si chiude”, dice Luigi Di Maio, leader del M5s, lanciando di fatto un ultimatum alla Lega sulla formazione del governo. “Salvini si assume una responsabilità storica nel legarsi a Berlusconi”, insiste Di Maio. Il segretario del Carroccio: “Se vinco le regionali, il governo si fa in quindici giorni”.


“C’è bisogno di stabilità e fiducia”, dice Ignazio Visco. Il governatore di Banca d’Italia spiega che nel sistema bancario “sono ancora presenti delle debolezze”.


La sede della Consob resterà a Roma. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, definisce “irrealistica” l’ipotesi di un trasferimento nel capoluogo lombardo.


Coperta una statua di Epaminonda nel teatro di Cairo Montenotte, nel savonese, durante un convegno organizzato dalla Confederazione islamica italiana. Salvini: “Solo a me sembra una follia?”.


Borsa di Milano. Ftse-Mib -0,0 per cento. Differenziale Btp-Bund a 127,20 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,23 sul dollaro.

  

DALL'ESTERO

  

Mosca e Damasco bloccano gli ispettori dell’Opcw in Siria. Il governo siriano e la Russia non hanno permesso alle squadre di tecnici dell’Organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche di effettuare le ispezioni a Duma per verificare l’attacco chimico del 7 aprile per “ragioni di sicurezza”. In un rapporto alla Camera dei Comuni, Theresa May ha definito i raid in Siria “morali e legali” .


Trump blocca nuove sanzioni a Mosca. Smentendo quel che aveva annunciato l’ambasciatrice americana all’Onu Haley, il presidente ha sospeso il piano di introdurre nuove sanzioni alla Russia. L’Ue non approva le sanzioni contro l’Iran per tutelare l’accordo sul nucleare.


Alfie Evans continuerà a ricevere cure fino al verdetto della Corte Suprema. La decisione è stata presa dai giudici d’appello che hanno respinto il ricorso dei genitori.


Si è dimesso un altro ministro slovacco, è Tomas Drucker, nominato agli Interni da tre settimane.