Cosa si sono detti al telefono Conte e la coppia pugliese?

Antonio Gurrado

Ecco l'ipotetica conversazione tra il premier e la famiglia che ha ospitato due turisti stranieri derubati in Puglia

Pronto, non sono Giuseppe Conte. Parlo con la famiglia di San Nicandro Garganico che ha ospitato per giorni la coppia di turisti cechi rimasti bloccati in Puglia dopo che le era stato rubato tutto? Ci tenevo a ringraziarvi; avete compiuto un gesto che fa onore alla nostra terra e alla nostra nazione. Una terra, una nazione, in cui dei turisti stranieri possono fermarsi a scattare delle fotoricordo con la certezza che qualcuno li ospiterà, dopo che qualcun altro avrà sfondato il finestrino della loro auto fregandogli soldi, documenti e abiti. Una terra, una nazione, in cui la gara di solidarietà nei confronti di chi ha subito un torto è generosamente affidata a volenterosi singoli privati, che compensano di tasca propria la carenza di sicurezza pubblica. Spero che abbiate portato la giovane coppia di cechi a San Giovanni Rotondo, in visita a Padre Pio, perché siamo una terra, una nazione, in cui quando si lascia parcheggiata la macchina da qualche parte l’antifurto più efficace resta il miracolo. Bravi. Questo colpo di telefono è per esprimervi la gratitudine delle istituzioni e per assicurarvi che, quando lo Stato è assente, potete sempre lasciargli un messaggio in segreteria.