Bandiera bianca

Il molestatore ecologista

Antonio Gurrado

È difficile, mentre si sta perpetrando un crimine, mantenere lucidità e pensare alle ricadute sull’ambiente. Eppure è successo. Cronache da Roma 

Oh, finalmente una buona notizia! Un signore ha ospitato a Roma tre turisti stranieri con una app di couchsurfing, un machiavello che consente di girare il mondo scroccando nottate sul divano di gente che ha spazio in casa. Li ha portati in giro ad ammirare le meraviglie della capitale, li ha invitati a cena e ha offerto loro di drink a base di un potentissimo sonnifero. Quando sono crollati, si è spogliato e ha iniziato a molestarli; non è chiaro se tutti indiscriminatamente o in maniera selezionata, fatto sta che quando gli altri due si sono svegliati lo hanno trovato che s’intratteneva in costume adamitico col più giovane di loro, credo minorenne. E la buona notizia, direte, dov’è? È questa: al momento di disfarsi delle prove del misfatto, l’ospite fedifrago ha accuratamente gettato il flacone nella raccolta differenziata della plastica.

  

Bravissimo. È difficile, mentre si sta perpetrando un crimine, mantenere lucidità sufficiente a pensare alle ricadute sull’ambiente; agire in maniera così coscienziosa in una circostanza ad alto rischio significa aver interiorizzato appieno i principii fondamentali dell’ecologia. È lampante che si è trattato, premeditata o meno, di un’azione del tutto razionale: di ospiti per il divano, di turisti e di uomini in generale se ne trovano a bizzeffe, anche a costo di farli secchi intossicandoli col sonnifero; anzi, è noto che più ce n’è più aumentano le emissioni e il riscaldamento globale, quindi una spuntatina ogni tanto non guasta. Invece tutti sanno che non c’è un pianeta B. Ingiustamente negletto dalle cronache, questo fatterello di cronaca segna invece un passaggio significativo nella nostra evoluzione: dalla banalità del male, ormai desueta, al suo impegno politicamente corretto.

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