Indignazione per Elsa Fornero in tv. Ma che problema ha l'Italia con gli esperti?

Antonio Gurrado

In un programma che prevede la presenza di Carmen Di Pietro, di un porcellino rosa e di un professore universitario, il fatto che scatena polemiche è che le domande le faccia il professore universitario

Per raggiungere quota cento fesserie su Elsa Fornero c’è bisogno di impegnarsi. Non basta inchiodarla al fotogramma in lacrime (doveva sghignazzare?); non basta scandalizzarsi perché rivela che i giovani sono choosy (ed è la verità); non basta protestare perché sua figlia viene pagata per fare ricerca medica (il progresso scientifico evidentemente non ci fa comodo, o forse i figli dei ministri devono lavorare gratis, non è chiaro). Bisogna anche indignarsi perché è nel team di esperti di un quiz Rai, “Resta a casa e vinci”. In quanto esperta di economia, Elsa Fornero pone ai concorrenti domande di economia e, per quanto appaia stucchevole dirlo, è forse utile rimarcare che un esperto serve proprio a quello: a sapere delle cose, a valutare se gli altri le sappiano, a valorizzarli se le sanno e, in caso contrario, a spiegargliele. Credo sia per questo che Elsa Fornero, di mestiere, fa il professore universitario anziché il mimo o il salumiere. E credo sia anche piuttosto ragionevole che, dovendo valutare se i concorrenti sanno di economia, i quesiti sull’economia vengano posti da un esperto di economia. Ma l’Italia è un paese troppo democratico per accettare l’esistenza degli esperti, e troppo romantico per accettare che i soldi non vengano distribuiti a pioggia, senza distinguere fra chi sa e chi non sa. Ragion per cui, in un programma che prevede la presenza di Carmen Di Pietro, di un porcellino rosa e di un professore universitario, in Italia il fatto che scatena polemiche è che le domande le faccia il professore universitario.

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