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Di cosa parliamo quando parliamo di privacy

Dobbiamo tentarle tutte per combattere il virus, ma attenzione agli abusi

27 Marzo 2020 alle 06:00

Di cosa parliamo quando parliamo di privacy

(foto LaPresse)

Negli ultimi giorni è in corso in Italia un dibattito serrato sull’utilizzo di sistemi di sorveglianza digitale per controllare e, se possibile, contenere i contagi da Covid-19. Questo dibattito ha assunto toni fideistici: benché gli esperti sostengano che una app di sorveglianza non serva contro il virus se non accompagnata da altre tecniche di contenimento del contagio che attualmente in Italia non sono applicate, è cominciata una campagna per proporre una app come una soluzione facile a un problema terribile...

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Redazione

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  • In77rn

    28 Marzo 2020 - 01:23

    Finora abbiamo allegramente violato il diritto alla libera circolazione, il diritto all'istruzione, il diritto all'iniziativa economica, il diritto al lavoro, il diritto alla professione religiosa e sicuramente il diritto alla salute. Aggravante biblica: la violazione è continua e lo è per milioni di persone, che inconsapevolmente sono pure già condannate alla povertà negli anni futuri. In questo contesto vogliamo parlare di privacy? Eliminarla è solo la ciliegina sulla torta. Sarebbe ora che il Foglio facesse chiarezza sul fallimento della nostra politica che scopiazza i cinesi per contrastare il virus (a proposito: nemmeno un rigo sulle rivolte popolari nello Hubei dopo 60 giorni di lockdown?) senza peraltro tirarne fuori il minimo risultato positivo. Forse quando tutto questo diventerà indifendibile (aver fatto fallire lo Stato senza alcun risultato pratico) pure il Foglio invierà a ragionare in modo... alternativo...

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