Il capo di Microsoft e quello di Instagram sono d'accordo su un punto: dobbiamo smetterla di parlare male dei contenuti "sintetici", ovvero generati con l'intelligenza artificiale. Insomma, il cosiddetto "slop", parola che ai grandi capi del settore non piace per niente, come se la trasformazione del web in un oceano di roba generata fosse inevitabile