I dolori del giovane Zuckerberg e la crisi esistenziale di Facebook

Wired racconta due anni di mazzate prese dall’illuminato fondatore, ma forse anche il viso tumefatto è marketing

I dolori del giovane Zuckerberg e la crisi esistenziale di Facebook

Mark Zuckerberg nella copertina del numero di marzo di Wired

New York. Sulla copertina di Wired dell’ottobre 2016, Mark Zuckerberg posava sorridente con la divisa d’ordinanza sotto il solito titolo ambizioso: “Facebook può salvarti la vita?”. L’articolo parlava dei dispositivi di sicurezza inventati dal social network per le situazioni d’emergenza – il punto di partenza era la strage al Pulse di Orlando – ed esplorava i modi in cui la comunicazione sempre più aperta, istantanea e onusta di dati leggibili in tempo reale avrebbe potuto salvare vite, anzi le stava...

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