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L’altro schema: isolare i giovani dai vecchi

Non avranno ragione i ministri israeliani e i tecnici inglesi quando dicono che per combattere il virus con efficacia il distanziamento sociale che deve essere imposto è quello tra i più esposti e i meno esposti? Una pista da seguire, anche per il dopo

24 Marzo 2020 alle 06:15

L’altro schema: isolare i giovani dai vecchi

foto LaPresse

Il ministro della Difesa israeliano dice che non conta la distanza sociale gli uni dagli altri, ma la distanza dei giovani dai vecchi. E ribadisce quanto detto dagli infettivologi inglesi: l’unica immunità vera raggiungibile in tempi sicuri è l’immunità derivante dall’espansione del contagio alla grande maggioranza della popolazione, salvaguardando coloro che sono a rischio e solo loro. Ora quando queste cose le dicono autorità israeliane o britanniche, uno pensa che si tratta di affermazioni responsabili, e che nei due casi,...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • In77rn

    26 Marzo 2020 - 04:25

    Al di là del comprensibile moralismo dei commentatori anziani, che si sentono giovani senza esserlo, quanto scrive Ferrara è finalmente la verità più lapalissiana della storiaccia di questo virus. I cinesi dopo aver sottovalutato si son fatti prendere dal panico e reagito loro solito. Noi superficiali e disorganizzati prima o completamente in preda all'ansia e senza ragionare. Bastava isolare i soggetti a rischio e far scorta di ossigeno. Bloccare tutto il paese fin quando quasi tutti saremo passati (sani) per il contagio è una strategia completamente distruttiva. Alla fine sarà il default la vera cura al coronavirus. Vi va bene così? O forse meglio isolare e proteggere gli anziani senza rifilargli i figli infetti da badare? Forse meglio separare i malati in ospedale dai positivi?? A volte ragionare sarebbe utile.

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  • albertoxmura

    24 Marzo 2020 - 22:48

    Tra le persone decedute per covid-19, il 20% è costituita da chi ha meno di 65 anni. Pur essendo una percentuale minoritaria, essa non è irrisoria. Per poter dire che la nuova malattia è, quanto a sintomatologia, una specie d'influenza, occorre considerare la popolazione di chi ha meno di trent'anni. Mettere in quarantena solo gli ultratrentenni non avrebbe senso alcuno, perché l'economia rimarrebbe bloccata. Non resta che studiare le cause per cui il virus aggredisce di più in certi casi e meno in altri e proteggere le persone a rischio, indipendentemente dalla loro età.

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  • Carlo6

    24 Marzo 2020 - 22:39

    Per arrivare a questo c’è tempo. Non dividiamoci prima di partire e patire. Lamentandoci del tralascio dei costi ridotti alla della sanità non ponderiamo che quei costi sono per gli over e non per gli under che, a statistica, non ne sono interessati finché non diventeranno anch’essi over. Quindi anche quei risparmi fatti e non solo annunciati avevano una logica cinica e bara? La ripartenza dell’economia è, sarà, dovrà essere un fatto inevitabile e necessario che prescinderà dai vecchi separati dai giovani. La ripartenza ci dovrà essere e basta perché è una necessità di vita. Concentriamoci invece nel trovare la debolezza del virus, cercandone un farmaco subito ed un vaccino poi per renderlo più innocuo, ben sapendo che una polmonite ha da sempre ammazzato tanti vecchi e pochissimi giovani. Un consiglio ai vecchi: finché potete non andate in pensione.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    24 Marzo 2020 - 18:52

    Cosa c'entra coi giovani e gli anziani? C'entra, c'entra. La globalizzazione, in ogni senso, Il baco è che non includeva quello politico, avrebbe dovuto essere il rimedio al fatto che l’uomo non riesce a star solo nella propria stanza, eliminando i perimetri delle stanze e quelli nazionali. Il Covid-19 ha dimostrato come si trattasse di un sogno, un pensiero che volutamente ignorava il principio di realtà.

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