Il dominio dell’ignoranza

Accanto alle fake news, un drammatico impoverimento del linguaggio. E’ l’èra dell’analfabetismo digitale

21 Maggio 2018 alle 08:42

Il dominio dell’ignoranza

Una ricerca della Stanford University mette in luce la scarsissima capacità degli studenti americani di valutare l’attendibilità delle informazioni reperite su internet (nella foto, una classe negli a

Cronache di cruda ignoranza. A Torino marito e moglie rapiscono il figlio di sette anni dalla comunità alla quale era stato affidato dal Tribunale dei minori dichiarandosi “cittadini sovrani”, cioè esibendo l’adesione a una specie di movimento che non riconosce l’autorità dello Stato e le sue leggi: il loro mahatma è Andrea Castellani, blogger che si fa chiamare, senza che gli sfugga una risata, “Andrea nato Castellani nativo italico, essere umano, uomo libero e sovrano di origine veneta e umbra...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • francocolombo

    21 Maggio 2018 - 18:06

    Ci andrei piano a mettere il credere che "il riscaldamento climatico che non sarebbe colpa dell’uomo" assieme alle altre teorie complottiste. .Si tratta con tutta evidenza di una cosa del tutto diversa !. Ne riparleremo tra qualche anno !

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    21 Maggio 2018 - 17:05

    Tutto giusto, dagli imbecilli di Eco fino alla fine del pezzo, ma manca il passo successivo. La rete social ha funzionato da aggregatore per gli imbecilli e ha permesso loro (e alla Casaleggio, a Sputnik-Nuova Russia più altri truffatori minori variamente novax/notutto) di additivare l'ignoranza con il desiderio di rivalsa maturato a denti stretti dopo millenni di calci nel sedere ricevuti nei locali dove entravano a berciare contro gli astanti esattamente ciò che oggi berciano impuniti da dietro la tastiera. Che fare? Io sarei per una sana repressione attraverso l'applicazione della responsabilità editoriale applicata a più livelli di amministratori di siti-blog-forum. Non è necessaria la censura tradizionale, impossibile sotto l'aspetto pratico. La Boldrini con i suoi avvocati ha dimostrato che 'colpirne uno per educarne cento' funziona ancora, specialmente colpendo nel portafogli, punto sensibilissimo per gli alternativi della controinformazione diretta (da quelli di cui sopra).

    Report

    Rispondi

  • Chichibio

    21 Maggio 2018 - 17:05

    Legioni d'inbecilli che parlano nei bar....Forse che Eco si riferiva al Dibba pensiero?

    Report

    Rispondi

Servizi