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Due virologi smontano la strategia di Boris Johnson contro il Covid-19

Muoiano pure i più deboli? Tutti i limiti della teoria dell'“immunità di gregge”

14 Marzo 2020 alle 06:00

Due virologi smontano la teoria dell’immunità di gregge contro il Covid-19

(foto LaPresse)

Roma. Il Regno Unito ha una strategia alternativa contro l’epidemia da coronavirus, o meglio, una non-strategia: far diffondere il virus con l’obiettivo, o la speranza, che si crei una “immunità di gregge”. Il consigliere scientifico di Boris Johnson, sir Patrick Vallance, ha dichiarato che il governo intende “cercare di spalmare il picco, non di eliminarlo completamente”: “Ciò che non vogliamo è che tutti prendano il virus in breve tempo intasando i servizi sanitari” ma contemporaneamente, siccome la gran parte della...

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Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • enricochina

    15 Marzo 2020 - 21:59

    Il video di cronache del fronte del 15 marzo mi sembra più imparziale, forse dovrebbe essere meno prevenuto nei cfr di Bojo, come lo sono la maggior parte degli italiani

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  • albertoxmura

    14 Marzo 2020 - 23:34

    Segnalo un articolo su Le Monde on line, dove si sostiene la possibilità di una "seconda ondata" (o recrudescenza) della malattia che potrebbe colpire gravemente quei giovani infetti che presentano in un primo tempo sintomi lievi o nulli. Occorre attenderne la completa guarigione prima di dire che sono fuori pericolo. In Italia l'epidemia è troppo recente per poter affermare allegramente che colpisce solo le persone anziane. La recrudescenza (dopo una ventina di giorni) sarebbe dovuta a una tempesta di citochine che causerebbe una reazione fuori misura da parte del sistema immunitario. Quindi Bo Jo farebbe bene a non fidarsi troppo dei suoi consiglieri, per quanto illustri, perché se la malattia dovesse trasformarsi in un'ecatombe di cittadini inglesi (speriamo di no) sarebbe una tragedia per tutti e per lui in primo luogo. Non mi sembra il caso di azzardare scommesse in corpore vili, sulla base di mere congetture non sufficientemente corroborate.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Marzo 2020 - 14:50

    Al direttore - Non si scappa. Il termine "immunità di gregge", giornalisticamente usato, scatena dispute accademiche e tra virologi che invece di rassicurare confondono e deviano la pubblica opinione. Tra parentesi, il più manipolabile e condizionabile imbecille del pianeta. Sulla stessa si riversano considerazione etiche, politiche, opportunistiche, di parte che danno la misura dell'ignoranza e del caos opinionistico in cui siamo immersi. L'immunità si può attenuare nel tempo, i "richiami" servono a rinvigorirla. La forma patologica lieve susciterà sempre una reazione immunitaria con rilascio di anticorpi ben più numerosi e efficaci di quella indotta, che pur è sufficiente, dal vaccino.

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  • mmondonico

    14 Marzo 2020 - 08:53

    Chris Whitty e Patrick Vallance sono i Borghi e Bagnai della virologia...

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