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La deliziosa Greta e la stupida utopia del futuro

Pensiero unico orwelliano, ora la storia porta le treccine e suggerisce che l’ominicchio ha potere sul clima. Il professore delle nuvole non la pensa così

17 Marzo 2019 alle 06:00

La deliziosa Greta e la stupida utopia del futuro

Greta Thunberg (foto LaPresse)

Mondo folle, dai gilet gialli che vogliono andare a tutto gas col carburante inquinante a buon prezzo all’impermeabile giallo canarino su mollettoni rosa e sotto le treccine della figura idolatrica detta Greta, il mondo salvato dai ragazzini. Nota bene per i cretini che abbondano: prendersela con una figura idolatrica è diverso dall’attaccare personalmente una deliziosa ragazzina alla quale auguro solo non sia comminata la bufala del premio Nobel, e quanto ai mediocri nella cui compagnia ci si ritrova eventualmente ricordo...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    21 Marzo 2019 - 23:11

    Non entro nemmeno per curiosità nel merito di quel che dice o fanno dire a questa faccetta dall'espressione inquietante e minacciosa, per nulla consona alla gioiosa esuberante vivacità che la primavera della vita sbocciante caratterizza quell'età. Ambiental-ismo, ecolog-ismo, terrapiatt-ismo, gender-ismo ecc ecc rappresentano l'infinit-ismo dell'universale stupidità umana di cui Einstein riteneva essersi fatto un'idea inconfutabile riguardo al mondo antropologico, corrispettiva a quella dell'universo dei corpi celesti nel mondo fisico. Ma se icona di un'ideologia devono essere quegli occhietti - specchio dell'anima - stretti e obliqui, quello sguardo affilato, glaciale e serpentino ne esprimono un'essenza implacabilmente ostile, malevola. A quell'età, l'espressione che rende una ragazza già un essere superiore all'uomo è l'incontenibile gioiosa malizia di occhi ridenti e la grazia sublime, insuperabile ed invincibile del sorriso. Speriamo che li recuperi, col bel tempo.-

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  • Comandante Arouet

    Comandante Arouet

    18 Marzo 2019 - 10:10

    primo pensiero parafrasando Churchill che durante la II Guerra Mondiale presiedendo un consiglio disse: la guerra è una cosa troppo seria per farla fare ai Militari! Anche il Futuro del Pianeta è una cosa troppo seria per farla fare a Tecnici e Assolutisti!

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  • giantrombetta

    18 Marzo 2019 - 09:09

    Carissimo Giuliano, solo per notare che mentre il mondo affida il suo futuro alle predicazioni della deliziosa Greta, contestualmente conferma che ai suoi coetanei non solo e’ ancora vietato decidere con il loro voto quali dovrebbero essere i governanti che con le loro decisioni salverebbero il pianeta, ma pure che quegli stessi adulti che la venerano commettono gravissimo reato se con suoi coetanei si congiungono carnalmente per procreare nuovi infanti cui affidare il nostro futuro. Insomma l’applicazione dell’assioma che il mondo sarà salvato dai ragazzini a leggere le cronache pare un pochino complicata. Anche perché i ragazzini non sempre pare ci diamo una mano per semplificarla. Vedi ad esempio le quotidiane cronache di diffuso bullismo. Per intanto la deliziosa Greta va felice in apertura di tutti i telegiornali del mondo, ben vestita e meglio pettinata. Con l’orgogliosa soddisfazione dei genitori e dei parenti, presumo.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Marzo 2019 - 00:12

    “Franco Prodi, simpatia e affidabilità incarnate, stese il pugno e disse questo è il sole, poi indicò quel puntino materialmente inessenziale e metafisicamente decisivo che è il nostro pianeta … “ Affascinante: la metafisica, entità del pensiero umano è decisiva. Decisiva in quanto il regno dell’assoluto, della conoscenza, è individuato solo nella sfera dei valori morali. Si glissa sul fatto che i valori morali, sono sempre stati plastilina nella cultura e nella loro estrinsecazione pratica, cioè nei costumi. Nel corso dei millenni, della storia dell’uomo, sono stati gli elementi più relativistici che potessimo immaginare. Caro Ferrara, l’epoca attuale ne è la riprova, Greta inclusa. Inclusi anche quelli che sulle graziose treccine ci marciano. Metafisicamente.

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