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Odo romani far festa

Carta canta

La Feltrinelli di largo Argentina compie trent’anni, e che si fa? Si legge? Ma no. Si balla. Daje!

8 Dicembre 2019 alle 06:08

Carta canta

Foto tratta dalla pagina Facebook della Feltrinelli di Largo Argentina

C’è poco da ridere, qui come altrove. “In Italia si legge sempre meno, ma evitiamo misure depressive per l’industria del libro”, dice Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che fino a sabato organizza alla Nuvola di Fuksas la fiera Più Libri Più Liberi. “Le parole hanno un peso”, ricorda Tiziano Ferro al Maxxi alla presentazione del suo nuovo album, “Accetto miracoli”, quelli che ci vorrebbero da queste parti, perché stando ai dati dell’Expat City Ranking, Roma è la peggiore città europea in cui trasferirsi. Peggio c’è solo Kuwait City, prima solo Milano, ma del resto, se da queste parti continuiamo a organizzare spettacoli al Bagaglino con la solita Marini o festival come quello del Peperoncino alla Casa dell’Aviatore con un attore sconosciuto definito nel comunicato “Sua Maestà”, c’è solo da scappare.

 

Ci riprendiamo a Montecitorio al cocktail per La Vucciria di Guttuso, un capolavoro che potrà essere ammirato su prenotazione accanto al Cristo Deriso e ai Carrettieri Siciliani. Mentre la Feltrinelli a largo Argentina festeggia i 30 anni e un gruppo di giornalisti balla fino a tardi al Rewind Party di Pietralata, al Grand Hotel de la Minerve, la proprietaria Veronica Billi inizia la stagione dei mercatini di Natale con Lorenzo Esposito, musica dance di Daniele Greco e vestiti très chic di Maria Giulia Mutolo in omaggio a Zia Mame. Roma è comunque bellissima, consoliamoci con questo. Ce lo ricordano Costanza De Cecco e Giulia Giannini, architette/creatrici di Co.Ro, brindando in via della Scrofa alla loro linea di scenografici gioielli dedicati alla Capitale e non solo. All’ora del tè, ci ritroviamo al De Russie con Noah Baumbach per parlare del suo film Marriage Story (Netflix) ricordandoci che “il divorzio non è mai la fine del tutto, ma in alcuni casi solo un nuovo inizio”.

Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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