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Salvini cerca la tregua istituzionale ma non rinuncia a essere un bullo

Elogia Mario Draghi, annuncia responsabilità, ma poi scopre la sua vera natura: quella dello scorpione

27 Marzo 2020 alle 06:00

Salvini cerca la tregua istituzionale ma non rinuncia a essere un bullo

(foto LaPresse)

Roma. Gli appelli all’unità nazionale – veri, verificati o posticci – si sprecano e assumono consistenza istituzionale. Persino il senatore Matteo Salvini a tratti annuncia serietà, responsabilità: ieri in Senato di fronte alle aperture del Pd era tutto un dire che l’Italia “sta brillando” e che “gli italiani stanno brillando”. A un certo punto del suo intervento, il capo della Lega si è pure sbilanciato e ha citato “il presidente Draghi” per ringraziarlo, in piena sintonia giorgettiana, “per le sue...

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David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Su Twitter è @davidallegranti.

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Commenti all'articolo

  • Carlo A. Rossi

    27 Marzo 2020 - 11:19

    Salvini ha effettivamente il dubbio dono di non saper tacere e spesso di parlare a sproposito. Non solo lui, a dire il vero. Quello che come sempre mi fa sorridere, però, quando leggo gli articoli di Allegranti, o di Ferrara, o di Cerasa (ché uguali sono, quando sentono "Salvini", reagiscono pavlovianamente, e iniziano ad agitarsi, come il toro quando vede sventolare il rosso dal matador), è che alla fine si trasferisce a Salvini quel che si potrebbe ben scrivere anche di altri. Nella fattispecie, l'allegoria dello Scorpione oltretutto, mi pare poco consona: Salvini non ha mai parlato bene di Conte, almeno, non da quando questi ha cambiato casacca molto rapidamente. Non lo incensa per poi pugnalarlo alle spalle: le bordate, per quanto spesso a salve, le tira direttamente. Il buon Renzi, l'altro Matteo, invece, mi pare più vicino all'allegorico Scorpione ("stai sereno" ricorda qualcosa?). Non è che Allegranti nella foga del pezzo abbia confuso i mattei?

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