Combattere la retorica del piccolo è bello. Il caso umbro

La Cna ha scritto in un rapporto che la crescita dimensionale delle imprese, in una regione in cui il 90 per cento di esse ha meno di 50 dipendenti, dovrà avere un effetto sostitutivo nella creazione di valore aggiunto

Le elezioni umbre del 27 ottobre, come abbiamo scritto sabato sul Foglio, possono trasformare l’Umbria nell’Ohio italiano sia per quanto riguarda il futuro delle alleanze politiche sia per quanto riguarda la possibilità che l’Umbria possa diventare una regione all’avanguardia nella risoluzione di alcuni problemi che riguardano l’intera Italia. Un problema, forse il più importante, riguarda la necessità di trovare delle ricette economiche capaci di combattere la retorica del piccolo è bello. La Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) ha calcolato che le imprese con meno di 50 addetti sono oltre il 90 per cento delle imprese umbre e con queste dimensioni difficilmente riescono a competere in un mercato globale sempre più ampio. In queste imprese, lavora oltre il 70 per cento degli occupati del settore privato che realizzano quasi il 70 per cento del valore aggiunto regionale. Tra di loro, la grande maggioranza sono micro imprese con meno di dieci addetti. L’Umbria, come del resto l’Italia, ha risorse limitate, anche a causa del fatto che il 50 per cento della spesa pubblica delle regione è legata alla previdenza. Ma il trend demografico ci dice che progressivamente sarà un dovere per chi governerà la regione cambiare gli equilibri e far sì che il reddito derivante dall’attività imprenditoriale possa crescere più di quello che deriva dall’erogazione delle pensioni. La crescita dimensionale delle imprese, ha scritto la Cna in un rapporto pubblicato qualche giorno fa, dovrà avere un effetto sostitutivo nella creazione di valore. E lo stesso ragionamento vale per quanto riguarda il mondo delle start up. Chi governa le regioni d’Italia deve mettersi in testa che occorre sviluppare una rete d’impresa utile a mettere le start up nelle condizioni di dialogare con le aziende già presenti nel territori e fino a che non si combatterà la retorica del piccolo è bello non si farà tutto quello che è invece necessario fare per sbloccare le energie del nostro paese. Si scrive Umbria, si legge Ohio.

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