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Te lo do io il navigator

Formazione regionale ad hoc per rendere le creature di Di Maio compatibili col lavoro in Lombardia

15 Settembre 2019 alle 06:09

Te lo do io il navigator

Una giornata di orientamento e formazione dei navigator all'Auditorium Parco della musica di Roma (foto LaPresse)

C’è voluta tutta la pazienza di Giobbe-Fontana (il governatore) per accompagnare fin sulla soglia dei centri per l’impiego – dove saranno impegnati a guidare verso un’occupazione altri giovani senza lavoro – i 326 navigator lombardi, gli stregoni di quel Reddito di cittadinanza che la Lega ha dovuto digerire per compiacere l’ex alleato di governo e che ora, obtorto collo, le tocca pure rendere operativo in terra lombarda, dove la Lega governa con il suo abito da lavoro (niente felpe). Dei 326 navigator, selezionati per la Lombardia, 137 arrivano da altre regioni, come la Sicilia, la Calabria, la Campania, la Basilicata: roba che farebbe rizzare i capelli in testa al Senatùr e alla vecchia Lega territoriale. Invece Attilio Fontana, il pragmatico, anche in questo caso ha scelto la via della concretezza: “Il Reddito di cittadinanza, se è declinato come un sussidio, non va bene. Se, al contrario, viene utilizzato come un mezzo per trovare un posto di lavoro, allora ha una sua positività. Dipenderà molto dal tipo di intervento che faranno i cosiddetti ‘navigatori’”. Dunque, in terra lombarda vanno programmati secondo lo scopo: “La formazione che stanno seguendo qui in Regione serve proprio a fare in modo che si impegnino a far diventare il loro ruolo un ulteriore mezzo, oltre alle politiche attive che già proponiamo, di aiuto ai cittadini senza lavoro per trovare occupazione”. Come funzioni questo addestramento lo ha spiegato Melania Rizzoli, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro: “Il nostro sistema di politiche attive ci ha consentito di modularlo efficacemente con misure nazionali come Garanzia giovani e l’Assegno di ricollocazione’. Con lo stesso spirito abbiamo lavorato per adattare il nostro modello di politiche attive alla nuova politica nazionale del Reddito di cittadinanza. Si adegueranno al modello lombardo”.

 

Si vedrà nei prossimi mesi come i “navigatori” di Di Maio funzioneranno, aiutando nella navigazione i 23 mila giovani che hanno ottenuto il sostegno del Rdc. E’ utile ricordare che la Dote Unica Lavoro ha avviato all’occupazione oltre 166 mila disoccupati in cinque anni, ha già messo in campo 236 operatori accreditati e ha aperto mille sedi.

 

FederlegnoArredo fa (bene) da sé

 

E mentre i navigator cercano un porto sicuro, c’è chi l’ha già trovato. Sono i giovani che approdano alla Fondazione ITS Rosario Messina, nata su iniziativa di FederlegnoArredo, che seguono la proposta formativa che risponde al fabbisogno occupazionale delle migliaia di aziende del distretto legno-arredo. Una richiesta di figure professionali tale per cui i diplomati ITS fino ad oggi hanno trovato occupazione nelle aziende del settore nel 90 per cento dei casi. La Fondazione, senza attendere ricette miracolistiche dai governi, ha messo a punto in questi anni una proposta formativa capace di riavvicinare i giovani alle professioni del territorio e rispondere al fabbisogno occupazionale di migliaia di aziende. C’è anche la possibilità (fino al 20 settembre) di frequentare i percorsi formativi promossi dalla Fondazione per “Tecnico superiore per il prodotto, il marketing e l’internazionalizzazione nel settore legno-arredo” e “Tecnico superiore per la progettazione e l’industrializzazione nel settore legno-arredamento-Industria 4.0”. Per chi partecipa c’è la certezza, o quasi, di trovare lavoro in una delle tante aziende che popolano la Brianza e non solo. Senza aspettare i navigator.

Daniele Bonecchi

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