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Stessa spiaggia, stesso male

Le scorribande di Salvini, tra cubiste e sagre del cinghiale, sono il simbolo del nuovo Grande Sdegno Nazionale, cuore della contesa elettorale. Pazza giornata tra Anzio e Sabaudia all’inseguimento (come il Pd) dell’agenda del Capitano e di una crisi che non poteva che arrivare dal mare. Viaggio

12 Agosto 2019 alle 14:33

Stessa spiaggia, stesso male

La vignetta è di Makkox

Doveva essere la prima tappa del Salvini Beach Tour, invece è stata l’ultima spiaggia del governo gialloverde. Il destino fatale della Tav che incrocia le scorribande litorali del Capitano. Mari e monti. Tutto comincia alle dieci e mezzo di mercoledì, ora del previsto happening sovranista, un matinée a piedi scalzi sulle bianche sabbie dell’hotel Oasi di Kufra a Sabaudia. Il ministro dell’Interno, reduce dai trionfi adriatici del Papeete, dovrà parlare qui, a torso nudo tra i lettini e le sdraio,...

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