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La sinistra deve tifare per la destra che non c’è più

I conservatori seri per le sinistre sono indispensabili, sono il controllo delle loro peggiori pulsioni

Giuliano Ferrara

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ferrara@ilfoglio.it

12 Giugno 2019 alle 06:00

La sinistra deve tifare per la destra che non c’è più

Mahler dirige la Filarmonica di Vienna nel dipinto di Max Oppenheimer (1935)

Tutti piangono le sorti della sinistra mondiale, e il caro Ezio Mauro, dopo aver lanciato Saviano, ora vuol provarci con Cacciari, che certo è un fenomenale progresso, ma non basta, invece il problema è la scomparsa strategica dei conservatori. Vi ricordate la famosa questione della destra europea, dignitosa, valoriale, antifascista, liberale e sociale quanto basti eccetera? Sempre Repubblica aveva pensato che potesse essere venuta l’ora di Fini, poi quella di Alfano, che fa anche rima con Saviano. Bè, non è...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • Skybolt

    12 Giugno 2019 - 14:02

    La sinistra, e la sua anima di carta, Repubblica, sono sempre alla ricerca di avversari ideali, ossia nei quali incarnare la "destra illuminata", ma alla fine inoffensivi, perchè ansiosi di compiacere la "parte migliore della società", e sempre tali da potere essere liquidati non appena dovessero diventare pericolosi: Fini fascista, Alfano berlusconiano e magari mafioso.... Santoro è il massimo esponente mediatico di queste furberie. Ora vedo che il sindaco di Bologna definisce Berlusconi erede della tradizione liberale... della serie, dei morti (politici) si parla solo bene. Gli elettori si sono stufati del giochino. Ora si becchino quelli veramente pericolosi. Nessuna pietà, tanto le peggiori pulsioni restano. Scaldano il cuore, no?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Giugno 2019 - 13:01

    Si può uscire dalla dannazione della ricerca del consenso? In Democrazia non si può. I consensi sono nelle masse. Il loro insieme sono il concentrato collettivo degli egoismi individuali. Ne deriva un eccesso di demagogia e l’invenzione fasulla della politica “moral-sociale” L’economia si ribella. La politica rabbonisce il popolo facendo debito pubblico. S’innesta un circuito maledetto, senza sbocchi razionali che divora se stesso. Le masse s’ubriacano di “onestà” Sentendosi legittimate a non praticarla in proprio. Se tenti di costringervele, si rifiutano. Prima o poi imploderà. Brutto momento, quello del linque cara somnia

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  • dongivu

    12 Giugno 2019 - 08:08

    Il grande Ferrara ha sempre spiegato egregiamente che bisogna fare i conti con la realtà senza rimpiangere i sogni e la realtà è di una sinistra ideologica marxista leninista portatrice di fallimenti epocali, morti e distruzioni, reazioni di destre estreme

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