cerca

Un paese ostaggio di un’alternativa fake

Dal caso Sea Watch (l’indagine) a Raggi (il litigio). Le armi di distrazione di massa funzionano se a essere distratta è l’opposizione. Perché tira più un pelo di Salvini che un carro di buoi del Pd (e perché la normalizzazione del Truce passa da Roma)

16 Aprile 2019 alle 06:00

Un paese ostaggio di un’alternativa fake

Milano, corso Garibaldi: installato nella notte un quadro che ritrae mano nella mano Matteo Salvini, Virginia Raggi e Luigi Di Maio

Una delle principali caratteristiche del governo del cambiamento, e in particolare del ministro dell’Interno Matteo Salvini, è quella di usare in modo disinvolto un arsenale politico molto particolare all’interno del quale si trovano custodite le armi di distrazione di massa. Quando l’economia va male, quando il debito pubblico sale, quando la crescita diminuisce, quando il lavoro cala, quando la disoccupazione aumenta, quando il deficit peggiora, quando i consumi ristagnano, quando la fiducia crolla, quando le esportazioni rallentano, quando i mutui...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    16 Aprile 2019 - 17:05

    Caro Cerasa, anche un sindaco o una sindaca della lega riuscirebbero difficilmente ad essere piu’ inadeguati al ruolo della Raggi. La colpa e’ In minima parte sua, bensi’ dei grillini che l’hanno candidata e dell’autolesionismo dei romani che l’hanno votata. Speriamo resistano alle lusinghe del truce ed alla tentazione di assecondare lo slogan “prima i romani”. la hanno

    Report

    Rispondi

  • carlo.trinchi

    16 Aprile 2019 - 14:02

    Direttore, la Libia sarà la ciambella di salvataggio di Salvini se, la minaccia di mandarci migliaia di disgraziati libici che fuggono dalla guerra, e migliaia di sub saariani che fuggono e basta, si concretizzerà con sbarchi e pretori con tanto di avvisi di garanzia al capitan Drake Salvini sul cassero. Qui, sui migranti, primo punto all’ordine del giorno, la sinistra e quelli che lei indica alternativi si giocheranno la loro preferenza elettorale. Sulla Libia sono caduti tutti tranne Berlusconi. Direttore, si faccia un nodo alla cravatta poi ne riparleremo. Sull’economia siamo d’accordo in molti che è allo sfascio , ma il popolo, cieco e sordo, guarda ai migranti che, se sono un problema, allora è giusto anche togliere a Salvini il giocattolo, altrimenti lei continuerà a buttare fiumi d’inchiostro sullo sfascio economico e Salvini nel mentre si affaccerà dal Quirinale alla faccia nostra. La colpe? Di tutti, tranne che sua. Cioè di Salvini. Ci rifletta.

    Report

    Rispondi

  • stearm

    16 Aprile 2019 - 12:12

    Il popolo è collegato ad Internet 24 ore su 24. In cerca di emozioni. Pure il popolo cinese, ma poi non li fanno votare.

    Report

    Rispondi

Servizi