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Perché Salvini non rompe con il M5s

I segnali dell’Abruzzo, il grillismo arrosticino, il ritorno del vecchio bipolarismo e una domanda: ma se il centrodestra è così forte, cosa aspetta Salvini a rompere con Di Maio? La storia fake della svolta alla Tsipras. Appunti sul partito della protesta

12 Febbraio 2019 alle 06:00

Perché Salvini non rompe con il M5s

Matteo Salvini e Luigi Di Maio (Foto Imagoeconomica)

Ottimisti sì, ma cum juicio. Spiegare le trasformazioni dell’Italia di oggi attraverso i voti di una regione è un’operazione spericolata che rischia di essere scivolosa e poco veritiera. Ma se proviamo a inserire il risultato dell’Abruzzo, con il trionfo del centrodestra, all’interno di una fotografia più grande è possibile inquadrare meglio la traiettoria imboccata dal nostro paese all’indomani del 4 marzo. E se allarghiamo l’obiettivo della nostra fotocamera, accanto all’Abruzzo non possiamo non considerare quello che è successo in tutte...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    12 Febbraio 2019 - 19:07

    La barca - o zattera - "Italia" sempre meno naviga entro un Mare Nostrum, ossia senza risentire il potere dei venti sia da est che da ovest e soprattutto senza dover affrontare i marosi che l'Unione (bancaria Franco-Tedesca) Europea, solleva minacciosamente contro qualsiasi Paese Membro osi obiettare o discutere anzichè sottomettersi supinamente ai suoi imperativi. Il "poppolo italiota vota sbagliato"? Il dovere e la bravura di un giornalista ed analista politico impone di spiegarsi e spiegarci il perché. Dire "sono dei cretini" è facile e superbamente sbrigativo, ma in effetti è la dichiarazione di non averci saputo capire un caxxo.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    12 Febbraio 2019 - 18:06

    Il gioco politico italiano però è molto più complesso e s'inquadra necessariamente anche nell'ambito europeo e mondiale. Sia nell'UE cui, caduta la foglia di fico, si rivela essenzialmente un'ipocrita tirannide monetaria impositiva monopolizzata da Francia-Germania, e sia dove le due storiche potenze, USA e Russia, hanno tutto l'interesse a giocare con l'Italia per mantenere un'Europa amica ma debole. Ciò che comunque ha creato la crisi italiana lo rivelano gli elettori stessi, metà dei quali non votano disgustati e scoraggiati dal non intravedere nessuna visione politica di ricostruzione culturale morale e civile perciò anche economica, e l'altro elettorato: quello vetero-sinistro irrimediabilmente deluso dall'aver subìto il tradimento di una sinistra preda del radicalismo nihilista e mortifero teso solo a distruggere della famiglia

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Febbraio 2019 - 16:04

    Il nodo politico di fondo è se i poteri giudiziari, burocratici, economici, editoriali, mediatici e gli interessi del mondo delle intermediazioni, cioè quell’insieme trasversale, gli Immobilisti di Ferrara, che ha messo Berlusconi e Renzi fuorigioco abbiano elaborato, prosaicamente, eh, che il centrodestra, nella versione a prevalenza Lega, possa tornare ad essere maggioranza di governo escludendo dal gioco il M5S. Quei poteri frammentati che solo proteggendosi a vicenda fanno massa critica determinante, devono solo decidere se per la salvaguardia dei loro interessi, sia meglio, più conveniente, avere a che fare col M5S o col Cdx. È semplice razionalmente. Molto complicato per la natura irrazionale, corporativa, settoriale, delle italiche platee. Poi, che il sogno degli Immobilisti possa essere un Pd al 35%, un M5S al 17% e un Cdx fuori gioco, è un altro paio di maniche.

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  • leless1960

    12 Febbraio 2019 - 14:02

    Cosa c'è di più paradigmatico, riguardo questa situazione, del detto "cadere dalla padella alla brace"? La verità è che c'ho la nausea a forza di mangiare pop corn, li trovo stucchevoli e pesanti, ormai mi sveglio di notte con gli incubi e ho problemi di avitaminosi. Chi mi suggerisce un'altra dieta da osservatore #senzadime un po' più equilibrata, che le cose vanno per le lunghe?

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