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Rocco Casalino contro il Mef

“Senza reddito di cittadinanza, faremo fuori i tecnici del Mef”. A nome di chi parla il portavoce di Palazzo Chigi?

22 Settembre 2018 alle 06:10

Rocco Casalino contro il Mef

Foto Imagoeconomica

Roma. “Se non si farà il reddito di cittadinanza, allora per tutto il 2019 ci dedicheremo soltanto a far fuori tutti questi pezzi di (bip) del Mef”. La voce è quella di Rocco Casalino, il portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E dire che, nei giorni scorsi, il governatore della Bce, Mario Draghi, aveva dichiarato che Palazzo Chigi, insieme al Mef di Giovanni Tria e alla Farnesina di Enzo Moavero, nel marasma di dichiarazioni scomposte intorno al Def, erano gli interlocutori che gli avevano assicurato il rispetto delle regole di bilancio europee. E invece ora è il portavoce del premier a offrire ad alcuni giornalisti un’invettiva esplicita nei confronti dei tecnici di Via XX Settembre.

 

Casalino, in un colloquio avuto tre giorni fa con alcuni cronisti, ha spiegato bene il senso della partita del M5s: “Se all’ultimo non dovessero saltare fuori i soldi che chiediamo, tutto il 2019 sarà dedicato a mandare a casa una marea di gente del Mef”. Non ce l’ha con il ministro ma con i suoi collaboratori. “Ormai abbiamo capito che Tria c’entra relativamente. Il vero problema è che al Mef ci sono una serie di persone che stanno lì da decenni. Sono loro che hanno in mano tutto il meccanismo e che proteggono il solito sistema e non ti fanno capire le varie voci di bilancio, in modo che si possa tagliare”. Il riferimento è ai soliti nomi, già finiti sotto attacco: il Ragioniere dello stato Daniele Franco, il direttore generale del Mef Alessandro Rivera, voluto da Tria insieme a Roberto Garofoli, confermato come capo di gabinetto. Sono loro i nemici. Si credeva, però, che il malumore fosse soprattutto del M5s. Ma Giuseppe Conte, sempre leale con Tria, avrebbe forse ragione di riflettere, e forse dovrebbe farlo anche la Lega, se il suo portavoce di Palazzo Chigi conversando con i giornalisti non parla necessariamente a nome del presidente del Consiglio. “Non è accettabile che non si trovino dieci miliardi. Chiediamo una manovra da venti-trenta miliardi, niente di eccezionale. Se il reddito di cittadinanza salta, allora al Mef finirà ai coltelli. Non ce ne fregherà niente”. Neppure, dunque, dell’instabilità finanziaria che ne seguirebbe. Senza il reddito di cittadinanza non si faranno prigionieri. Costi quel che costi. La linea della Casalino Associati è chiara. Resta da capire fino a che punto il Mef riuscirà a dire di no.

Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • ancian99

    24 Settembre 2018 - 01:01

    Ma chi è realmente questo personaggio che è stato nominato portavoce del Presidente del Consiglio Conte? Non ha cero l'autorità per esprimersi nel modo riportato fra virgolette e occorrerebbe chiedere al Sig. Conte se lui ha sanzionato quanto detto dal suo portavoce. Altrimenti il Sig. Conte deve ritenersi d'accordo con il suo portavoce. Non è tuttavia da escludere che questo individuo sia incentivato dal Sig. Di Maio,in qualità di leader del Movimento a 5 stelle.

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  • lucafum

    23 Settembre 2018 - 19:07

    Ne consegue che, con elevatissimo grado di certezza, la Ragioneria dello Stato è composta da professionisti preparati, seri, affidabili. Probabilmente conoscono la matematica, che è metafisica. Ad essi la gratitudine degli italiani, che vivono ancora assolvendo i propri doveri -prima di reclamare diritti immeritati.Silenziosi, minoritari, non sono ancora estinti. La fortuna deciderà, come sempre, l'evoluzione prossima ventura, visto che ha portato allo scranno gente, che non distingue il preziosissimo dono della fonazione (la parola, il numero) dalle emissioni del digerente -anch'esse vitali, ma altrove.

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  • Giovanni

    23 Settembre 2018 - 17:05

    Ognuno dei tecnici del Mef che il Casalino ha minacciato vale sicuramente assai più di lui.

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  • luigi.desa

    23 Settembre 2018 - 01:01

    Conte premier burla difende il suo portavoce che crede di essere ancora partecipe al G.F e il popolonzo italico lo applaude sollecitato dal suo omolo Dibba.

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