cerca

La guerra ai guardiani del Mef

Prima Casalino, poi la manovra del balcone. Mai così lontani il governo e la Ragioneria dello stato

30 Settembre 2018 alle 06:00

La guerra ai guardiani del Mef

L'ingresso della sede del ministero dell'Economia a via XX Settembre (foto Imagoeconomica)

Magari c’è la tentazione di metterli in riga quelli della Ragioneria e del Mef, politicizzarli di brutto, trasformarli in portavoce come se fossero parlamentari grillini, asservirli a Rocco Casalino, ma poi chissà se servirebbe. Lo faranno, intendiamoci. Il progetto è quello e se il governo va avanti, come ha addomesticato le perplessità di Giovanni Tria, potrà, gradualmente, inserire nuovi nomi nei ruoli centrali della grande burocrazia di stato. Lo faranno, ma poi se ne pentiranno. Perché un ufficio I loro...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Giuseppe De Filippi

Giornalista, vicedirettore del Tg5, mando lettere al Foglio e ci scrivo appena posso, ma i pezzi più belli, per i quali conto sui miei amici per un'edizione rilegata post-mortem oppure non so per i miei 80 anni sono quelli per Golf Today. Ho cominciato a L'Opinione, simpaticissimo settimanale del Pli, e li ho imparato il pezzo liberale standard, replicabile infinite volte. Cerco però di evitare la riscrittura del pezzo standard (a meno di avere gran fretta). Mi diverte la politica e parlarne ma non con gli agitati, e poi il golf, la neve, il mare, fare la spesa, sciare. Raro esempio di compratore e lettore di libri (anche di poesia) anziché scrittore e poeta. Ne ho scritto uno solo, anni fa assieme a Stefano da Empoli, sulla banca centrale europea. Ma non lo avevo più e quindi anche quello l'ho comprato, usato, su internet.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi