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M5s e Lega si spartiscono la Rai

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha proposto il nominativo di Fabrizio Salini come ad Rai e Marcello Foa come presidente

27 Luglio 2018 alle 14:42

M5s e Lega si spartiscono la Rai

Foto LaPresse

Un nuovo tassello viene posizionato nella grande spartizione delle nomine tra Movimento 5 stelle e Lega. Le due forze del governo hanno infatti raggiunto l'accordo sulle nomine dell'Amministratore delegato e del Presidente della Rai. Secondo alcune fonti della maggioranza riportate dall'Ansa (ma non confermate dall'esecutivo), prima del Consiglio dei ministri, ci sarebbe stato infatti un vertice a quattro, tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che ha proposto il nominativo di Fabrizio Salini come ad Rai e Marcello Foa come consigliere di amministrazione. Quest'ultimo sarà votato dalla commissione di Vigilanza per la carica di presidente dell'azienda radiotelevisiva.

 

Si legge in una nota del Ministero dell'Economia: "In ottemperanza alle disposizioni di legge e di statuto e a completamento delle designazioni già effettuate dal Parlamento e dall'azienda, per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Rai il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha proposto al Consiglio dei Ministri i seguenti nominativi: Fabrizio Salini, indicandolo per la carica di amministratore delegato, e Marcello Foa per la carica di consigliere di amministrazione".

 

I tre fronti della partita Rai

La Vigilanza, i membri del cda e i vertici di Viale Mazzini (quando il gioco non è lo stesso per i vari tavoli). Gli occhi comunque rivolti verso il Mef

 

"Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale. "Ora ci liberiamo dei raccomandati e dei parassiti", nella Rai", ha detto il vicepremier Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei ministri.

 

Marianna Rizzini aveva raccontato la storia di Fabrizio Salini, ex direttore de La7 (prima dell’arrivo di Andrea Salerno), anche ex manager Discovery e Fox, poi direttore generale di Stand by Me, la società di produzione fondata da Simona Ercolani, autrice televisiva di successo.

 

Marcello Foa invece viene dal giornalismo: prima al Giornale con Indro Montanelli (dove inizia come viceresponsabile esteri per poi passare caporedattore e direttore del sito), poi, dal 2011, nel gruppo editoriale Timedia Holding SA di Melide (Svizzera) e del quotidiano Corriere del Ticino, del quale diventa direttore generale, per poi assumere nel 2012 la carica di amministratore delegato sia della Società Editrice del Corriere del Ticino SA. Dal 2014 è vicepresidente di Asimmetrie,l’associazione italiana per lo studio delle asimmetrie economiche fondata e presieduta dal professor Alberto Bagnai

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    27 Luglio 2018 - 20:08

    Ricordanze. Quandero giovinotto ricordo le vacanze che ritardavo oltre il limite dell'inizio scolaresco e così mi capitava di vedere ammazzare il maiale .Il norcino gli faceva l'autopsia e lo tagliuzzava in mille pezzi .Non buttava niente. In Italia ci sono delle istituzioni che chi è al potere ariguarda come fossero maiali e ogni pezzetto è preso.

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  • lorenzolodigiani

    27 Luglio 2018 - 17:05

    Ma Tria che nomina presidente Rai il vicepresidente del presidente Bagnai ad Asimmetrie ci e’ o ci fa?

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  • gheron

    27 Luglio 2018 - 17:05

    Giggino, vuoi darcela a bere?....Solo in un modo ci si può liberare dei raccomandati e parassiti in RAI: PRIVATIZZANDOLA. Diversamente, sarai bravo a sostituire quelli con altri a te graditi e certamente peggiori.

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  • Giovanni

    27 Luglio 2018 - 16:04

    E dov'è la rivoluzione? Spartizione c'era in Rai prima e spartizione c'è ora. All'anima del governo del cambiamento....

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