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Le mosse di Martina

Il segretario del Pd non vuole essere a tempo. Zingarettiani e renziani osservano sospettosi

17 Luglio 2018 alle 06:13

Le mosse di Martina

Foto LaPresse

Maurizio Martina non ha nessuna intenzione di passare per il “segretario travicello” del Partito democratico. E’ vero che il suo sembrerebbe un incarico a tempo, ma Martina, appena eletto, si è dato subito un gran da fare. Ieri, per esempio, era in Spagna per incontrare il premier socialista Sánchez. E c’è chi giura che il nuovo segretario abbia in animo di non mollare la presa tanto facilmente e intenda candidarsi alla guida del partito al prossimo congresso del Pd.

 

E a questo proposito c’è da notare che l’insolito attivismo di Maurizio Martina ha ingenerato qualche sospetto tra i sostenitori di Nicola Zingaretti. Non a caso il presidente della regione Lazio l’altro ieri ha invocato a gran voce il Congresso in tempi brevi. Il sospetto, in casa zingarettiana, è infatti che con una scusa o con l’altra si voglia rinviare le assise per cercare di mettere i bastoni tra le ruote al governatore del Lazio.

 

Come si diceva Martina ieri ha incontrato Sanchez. L’obiettivo è quello di dare vita a un grande rassemblement progressista europeo per fermare l’ondata populista alle elezioni di maggio. Il progetto però si scontra con quello che i renziani (con l’ex sottosegretario Sandro Gozi in prima linea) stanno portando avanti con En Marche! e Ciudadanos. I renziani infatti vorrebbero scavalcare le vecchie formule del socialismo europeo, ma Martina non ci pensa affatto. “E’ un passo indietro anche questo”, commentano i sostenitori dell’ex segretario che già mesi fa avevano criticato con le stesse parole la nuova segreteria messa in piedi da Martina.

 

Chi sembra scaldare i motori vista del Congresso, oltre a Zingaretti, è anche Stefano Bonaccini. Il presidente dell’Emilia Romagna lascia capire alle persone a lui più vicine di essere pronto al grande passo. Alcuni sostengono anche abbia anche l’appoggio dei renziani. Ma così non è. Quanto meno non ha l’appoggio dell’ex segretario. Il quale è ancora convinto di riuscire a strappare un sì alla candidatura al capogruppo alla Camera Graziano Delrio. “Alla fine non si potrà esimere”, continuano a dire speranzosi gli uomini dell’ex segretario.

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Commenti all'articolo

  • francomasini

    francomasini

    04 Agosto 2018 - 12:12

    "E bravo Martina che si dà tanto da fare ed a ragione perché il suo partito il PD é allo sfacelo. Sfacelo morale direi perché dopo aver raggiunto e caso mai superato ogni umano limite nel campionario dei chiacchieroni nulla dicenti, se vuole riacquistare un pò della passata fiducia non può più contare sull'apporto votifero degli amici ed amichetti di Renzi che ormai, visto dove sta andando la corrente, si saranno cinicamente adeguati . Martina deve fare come fece San Francesco di Assisi che da ricco figlilo diPietro Bernardone si tramutò in misero poverello e così facendo conquistò (parafrasando si direbbe prese più voti) da povero che da ricco . Provar per credere..."

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