Le ipocrisie di Lega e M5s sul regolamento di Dublino (dopo il no alle modifiche)

I due partiti che per mesi hanno picchiato sul tema dell’immigrazione non hanno votato la proposta di riforma europea che obbligherebbe tutti i paesi dell’Unione di farsi carico dei migranti

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allegranti@ilfoglio.it

17 Maggio 2018 alle 20:01

Le ipocrisie di Lega e M5s sul regolamento di Dublino (dopo il no alle modifiche)

Matteo Salvini ad Agrigento (foto LaPresse)

Roma. “E’ necessario il superamento del Regolamento di Dublino. Il rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità sancito dal Trattato sul funzionamento dell’Ue deve essere garantito attraverso il ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra gli stati membri dell’Ue, in base a parametri oggettivi e quantificabili e con il reindirizzo delle domande di asilo verso altri paesi”, c’è scritto nel tonitruante contratto con gli italiani di Lega e Cinque stelle, che presenta vari problemi, non solo per la...

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Maggio 2018 - 21:09

    Il contratto, termine che già evoca l'uso dei lemmi acchiappacitrulli, è un documento politico di intenzioni politiche. Come prassi politica non si indica mai il "come", tempistica inclusa, realizzarlo. Esempio pratico, senza arrivare a Dublino : "riformare i centri per l'impiego", è enunciato generico se non si chiarisce "come" farlo. Il contratto è un insieme d'intenzioni, apparentemente condivise. Ci penserà l'implacabile avverbio di modo a smascherare quanto fosse apparente la condivisione. Amen.

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