Lega e M5s: le idee sbagliate non diventano giuste solo perché vincenti

Lega e M5s hanno tutte le carte in regola per creare una maggioranza. Ma accanto alle constatazioni servono anche valutazioni. Che Italia sarebbe quella di Salvini e Di Maio? Geopolitica, euro, giustizia. Ragioni per temere il governo Masha e Orso

13 Aprile 2018 alle 06:00

Lega e M5s: un’idea sbagliata non diventa giusta solo perché è vincente

Foto LaPresse

Un conto sono le consultazioni, un altro le valutazioni. Un conto è concentrarsi in modo analitico su cosa ci dicono i numeri del post elezioni. Un altro è concentrarsi in modo critico su quello che ci dicono i risultati delle elezioni. Sul primo punto la giornata di ieri, il secondo giro di consultazioni, ha contribuito a confermare quello che sapevamo. Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno un patto di ferro e in teoria hanno i numeri per governare anche...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Aprile 2018 - 15:03

    Sono venuti al pettine i nodi di un modo f'intendere e praticare politica tutto italico: una Carta costruita sulla pregiudiziale che nessun esecutivo potesse governare, un sistema elettorale proporzionale con preferenze e senza sbarramenti, che permetteva solo governi di coalizione. S'è retto su due pilastri: mondo diviso tra Usa ed URSS e sulla possibilità di fare debito pubblico. Venuti meno i pilastri , anni 90, è cinicamente emersa la nostra arretratezza culturale e politica dell'impossibilità di rielaborare politicamente e culturalmente il nuovo scenario. Da allora stiamo annaspando per tenerci a galla. Abbiamo creduto di poter costruire "il cambiamento" senza cambiare le vecchie categorie del passato. un perenne, monotono tatticismo finalizzato al "carpe diem" rifiutando ostinatamente di impegnarci in progetti strategici. La pena delle attuali giornate lo conferma. Aut aut, ha scritto Ferrara, bene, ma non ci sono le condizioni per imporlo.

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  • DBartalesi

    13 Aprile 2018 - 15:03

    Quanto è durato lo spot di Berlusconi al Quirinale? Pochi minuti, sufficienti a mandare all'aria il sogno populista di un governo Di Maio/Salvini. Bravo Silvio! Per ora la democrazia rappresentativa è salva. Con questo ti sei fatto perdonare molti peccatucci e ci piacerebbe vederti di nuovo in Parlamento.

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  • luigi.desa

    13 Aprile 2018 - 14:02

    Al tempo comprendo il voto di protesta per il grillini quali elettori delusi e contemporaneamente non riesco ad entrare nella mente dei capi-indringhete del movimento. Capisco Grillo che è un furbone di tre cotte ,capisco Casaleggio che si sta arricchendo cavalcando la imbecillità diffusa ,non riesco a penetrare nelle capocce di Di Maio Fico e tutto il cuccuzzaro mentre è chiara la strategia di Di Battista il quale senza combinare un ciufolo sta intepretando l'eroe dei due mondi molto meglio del povero Ingroia. Ma io sento una vocetta nel cranio che mi dice che questo è il naturale epilogo o meglio evoluzione del pensiero dell'italiano medio che ogni giorno festeggia l'8 settembre.

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  • 17FG67

    13 Aprile 2018 - 13:01

    Caro Cerasa, ciò che scrivi è sacrosanto. Qualcuno potrebbe risponderti con la celebre massima di Churchill sulla democrazia che è il peggiore dei sistemi però bla bla. Purtroppo questa massima mi suona più come una vecchia litania visti i rischi che un voto come quello italiano comporta. I populisti prendono vagonate di voti tra gli esclusi dai processi di modernizzazione, coloro che non hanno gli strumenti nemmeno per capirli. Ma questi processi non li possiamo fermare e travolgeranno per primi proprio questi elettori, anche con Salvini e DiMaio al governo. E saranno paradossalmente i tanto vituperati elettori dei Parioli, che per posizione sociale e condizione economica saranno in grado di sopravvivere alla tempesta, a raccogliere i frutti della prevedibile rivolta popolare. Provando, insieme ai famigerati Poteri Forti, a dare un governo decente al paese. Speriamo di non aspettare per troppi anni.

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