Luigi Di Establishment

Per accreditarsi Di Maio ingaggia Della Cananea, il “Cassese boy” amico di Mattarella jr e Napolitano jr

14 Aprile 2018 alle 06:00

Luigi Di Establishment

Foto LaPresse

Roma. I tempi della democrazia diretta sono ormai la preistoria del M5s. Lo streaming è stato archiviato da tempo e anche la decisione delle alleanze di governo non passerà più per la rete, ma dipenderà da un giudizio “scientifico” affidato al prof. Giacinto Della Cananea, messo da Luigi Di Maio a capo di un “Comitato scientifico per l'analisi dei programmi”, che avrà l’obiettivo di esaminare i programmi elettorali di Pd e Lega per valutare il più compatibile dei due con quello del M5s, al fine “di avviare il percorso necessario a offrire un Governo stabile e utile al Paese”. Un po' come quelle app che vanno di moda su Facebook che misurano l'affinità politica, che trovano l'anima gemella o che indicano a quale attore di Hollywood somigli.

 

E’ davvero paradossale che il movimento più antisistema del paese, che si è alimentato della protesta contro il “governo dei tecnici”, si rimetta ora proprio a un tecnico per avviare la propria esperienza di governo. Non solo nel partito della “democrazia diretta” non decide il “popolo della rete” – eppure un referendum “Pd o Lega” sarebbe semplice da organizzare – ma non decide neppure il “capo politico”: Luigi Di Maio, ovvero il “portavoce” eletto dai militanti e dai cittadini, affida con un subappalto la decisione politica per eccellenza di un partito, la scelta dell'alleato di governo, a un super tecnico. Il cambio di paradigma rispetto al movimento delle origini è evidente, sia nella sostanza che nella forma, visto che l'annuncio di questo “incarico scientifico” è avvenuto attraverso un vero e proprio decreto di nomina, con un linguaggio da gazzetta ufficiale: “Io sottoscritto, Luigi Di Maio, nella mia qualità di 'capo politico' del MoVimento 5 Stelle, premesso che … considerato che … tanto sopra premesso e considerato … conferisce al prof. Giacinto della Cananea l’incarico di esaminare i programmi ufficiali elettorali” eccetera eccetera. Naturalmente nessuno crede davvero che il giudizio di questo Comitato – di cui non si conoscono ancora i componenti – sarà veramente “scientifico”, che cioè il futuro e le scelte strategiche del primo partito italiano dipenderanno da un revisore dei programmi. La data di consegna della relazione finale – il 30 aprile, il giorno dopo le elezioni regionali – è una scadenza che risponde ai tempi politici più che ai tempi tecnici e, allo stesso modo, il contenuto seguirà lo stesso criterio. Ma se la decisione finale sarà quella che dovrà essere, perché Luigi Di Maio ha messo in piedi una cosa del genere? La risposta è nel profilo del professore selezionato.

 

Giacinto Della Cananea è un “Cassese boy”, un allievo dell’ex giudice della Corte Costituzionale, ha un curriculum di tutto rispetto ed è certamente uno dei giuristi più brillanti che ci siano in Italia. E’ un professore ordinario di Diritto amministrativo all’università Tor Vergata di Roma, ha insegnato in diverse università italiane e anche all’estero, nel 1993-94 è stato un giovane consulente di Cassese quando era ministro della Funzione pubblica, è stato componente del cda di Cassa depositi e prestiti dal 1997 al 2003, nominato da tre ministri del Tesoro di diversa estrazione politica (Ciampi, Visco, Tremonti), fa parte del comitato scientifico del Centro studi di Confindustria e dal 2013 è un componente del Consiglio di presidenza della Corte dei conti nominato dalla Camera su indicazione proprio del M5s. Della Cananea è inoltre direttore dell’ltalian Journal of Public Law insieme alla giudice costituzionale Marta Cartabia e amico, nonché coautore, di altri due “Cassese boy” dal cognome importante: Bernardo Mattarella e Giulio Napolitano. Con il figlio dell’attuale Presidente della Repubblica ha scritto un articolo scientifico sui “Sistemi regolatori globali e diritto europeo”, con il figlio dell’ex Presidente della Repubblica ha curato il libro “Per una nuova costituzione economica” (il Mulino), con entrambi e altri amministrativisti scritto “Il diritto amministrativo oltre i confini – Omaggio degli allievi a Sabino Cassese”.

 

La decisione di affidare un ruolo formalmente così decisivo al prof. Della Cananea è quindi un altro passo in avanti di Di Maio nella sua marcia di accreditamento verso l’establishment e un altro segnale del rapidissimo processo di “istituzionalizzazione” del M5s. Il partito che fino a poco tempo fa voleva abbattere il Palazzo pare aver rivisto gli obiettivi, ora punta ad abbattere solo il portone. Per per entrarci e accomodarsi.

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