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Stress test ai candidati

Tra facce nuove e volti noti, ecco chi quasi sicuramente siederà nel prossimo Parlamento

2 Marzo 2018 alle 14:32

Quali sono i profili veri dei prossimi parlamentari?

Erano l’alfa e l’omega dell’elenco alfabetico dei deputati della Repubblica italiana. Ignazio Abrignani (Pdl, poi Ala, avvocato) non è stato candidato, Alberto Zolezzi (M5s, medico al pronto soccorso) sì, ma ha qualche guaio coi rimborsi al partito. Rientrerà in carica e manterrà il primato dell’ultimo della lista anche nella XVIII legislatura? Scorrendo le centoundici pagine che compongono l’elenco dei candidati alle prossime elezioni politiche tra Camera, Senato, collegi uninominali e plurinominali, dando un occhio ai sondaggi e conoscendo i trucchi – tanti! – del Rosatellum, si può arrivare a scoprire con un po’ di anticipo e con una buona approssimazione come sarà composta la prossima classe parlamentare, come, con quali facce e con quali curriculum, i partiti hanno deciso di affrontare la prossima – complicata - stagione politica.

 

Scorrendo l’elenco dei capilista dei collegi plurinominali di FI, Lega, Pd e M5s – quelli che sono “blindati” – si fanno due scoperte interessanti: la prima è che il prossimo Parlamento sarà molto “politico”, costituito in larga maggioranza da “professionisti” della politica; l’altra è che sugli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama le donne saranno tante, ma molto al di sotto della soglia del 40 per cento indicata dal Rosatellum. L’Istituto Cattaneo ha studiato gli elenchi dei candidati per Camera e Senato (2.972 nomi in tutto) e dall’analisi, molto completa, è emerso che “oltre il 75 per cento dei candidati uninominali non ha alle spalle alcun mandato parlamentare” e, in particolare, che Leu e il M5s hanno messo in campo il 92 per cento e l’86 percento di new entry. Tutto vero, ovviamente. Ma qualcuno può pensare che Filomena Nuzzo, professoressa di filosofia di Taranto che vive da sei anni a Merano, possa davvero vincere la sfida nel collegio contro la candidata del Pd Maria Elena Boschi, e quella del del centrodestra, l’ex sottosegretaria e imprenditrice Michaela Biancofiore di Forza Italia? Anche nei collegi plurinominali ben 1.561 candidati, dei 1976 esaminati dall’Istituto Cattaneo, sono “volti nuovi”. Ma che possibilità ha la candidata numero 4 di Leu nel collegio plurinominale Lazio 1, sociologa con dottorato, ricercatrice, sindacalista Cgil ed ex responsabile Scuola e Università di Sinistra Italiana? Pochissime, a differenza dei tre candidati inseriti sopra di lei: il capolista Roberto Speranza verrà eletto altrove; la seconda della lista, Anna Falcone, nel collegio dove prenderà meno voti, cioè, presumibilmente, in Lombardia; dunque il seggio dovrebbe finire per essere assegnato a Miguel Gotor, felicemente collocato al terzo posto.

 
Quali sono dunque i profili veri dei prossimi parlamentari?

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