M5s vuol dire sfiducia. Cosa ci dicono i dati sull'affluenza in Sicilia

Di Maio dopo il voto: “Il nostro nemico è l'indifferenza che crea astensione”. Ma in 7 degli 8 comuni governati dai grillini sull'isola, il numero dei votanti è sceso 

7 Novembre 2017 alle 14:06

M5s vuol dire sfiducia. Cosa ci dicono i dati sull'affluenza in Sicilia

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Luigi Di Maio lo ha detto chiaramente, come solo lui sa fare: “L''avversario da battere per il M5s è l'astensionismo. Il nostro nemico è l'indifferenza che crea astensione”. Annunciando poi una mobilitazione su tutto il territorio nazionale “per avvicinarci a tutti e raccontare la nostra idea di Paese”. 

 

È vero, i dati sull'affluenza alle Regionali in Sicilia non sono certo incoraggianti. Solo il 46,75 per cento degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma forse Di Maio, prima di parlare, avrebbe dovuto analizzare un po' meglio la situazione. Nessun problema, lo ha fatto per lui l'Istituto Cattaneo, sottolineando che in realtà, rispetto alla precedente tornata elettorale, la partecipazione è rimasta “stabile”. In effetti nel 2012, votò il 47,41 per cento e un differenza dello 0,66% non può certo essere descritta come un crollo dell'affluenza. Insomma, secondo l'Istituto, “assistiamo ad una sorta di stabilizzazione del disinteresse dei cittadini siciliani nei confronti delle proprie elezioni regionali”. 

 

Ma le notizie negative per il povero Di Maio non finiscono qui. Perché tra le province l'Istituto sottolinea come, rispetto al 2012, una di quelle in cui si è registrato il calo maggiore è Ragusa che, in cinque anni, è passata dal 49,63 per cento al 47,28 per cento. Piccola annotazione: Ragusa è governata dai 5 Stelle. E, come raccontato da David Allegranti sul Foglio, le cose, governativamente parlando, non vanno benissimo. Non a caso, scrive l'Istituto, “in questo caso sembra che l'astensionismo in città possa essere legato ai problemi incontrati dal M5s al banco di prova dell'amministrazione comunale, ed al necessario passaggio dalla protesta alla proposta politica”.

 

Tradotto: quando i grillini si trovano a governare pagano dazio. Esattamente come i partiti tradizionali. E se proprio Di Maio vuole prendersela con gli astensionisti, se la prende con i suoi che, in Sicilia governano, oltre a Ragusa, altri sette comuni.

In tutti si registra un calo dell'affluenza: a Favara (Agrigento) si passa dal 45,13 al 41,33 per cento; a Porto Empedocle (AG) dal 50,28 al 44,64; a Pietraperzia (Enna) dal 31,29 al 27,04: ad Alcamo (Trapani) dal 59,2 al 51,68; ad Augusta (Siracusa) dal 50,2 al 47,75; a Grammichele (Catania) dal 46,41 a 40,09. Unica eccezione Bagheria (Palermo), che è passata dal 46,41 per cento al 47,48 per cento. 

 

Insomma, Di Maio ha proprio ragione, l'astensionismo è un problema e va affrontato. Soluzione: basta che il M5s non governi. 

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